Cani e gatti, quale la dieta migliore? Dagli errori più comuni all'adeguamento in base all'età, fino alla scelta "vegetariana": risponde la veterinaria Carla Travelli
Quali sono le abitudini corrette, in termini di alimentazione, per garantire benessere a lungo termine e salute ai nostri animali da compagnia? A fare il punto è la veterinaria nutrizionista Carla Travelli

TRENTO. Quante razioni di cibo dare al proprio cane o gatto al giorno? Come modificare l'alimentazione del proprio animale domestico in base all'età? Quali gli errori più comuni da evitare, anche in buona fede?
Queste alcune delle domande che molti proprietari si pongono in tema di alimentazione veterinaria, aspetto talvolta sottovalutato ma che, affrontato con consapevolezza, può garantire il benessere a lungo termine e la salute dei nostri animali da compagnia.
A rispondere, intervistata da il Dolomiti, è Sandra Travelli - medico veterinario specializzata in nutrizione, dell'ambulatorio Morivet di Mori - che spazia dai consigli generali di "prevenzione alimentare" ad argomenti più specifici come il bilanciamento della dieta, fino al confronto tra cibi preconfezionati e diete casalinghe.
Infine, uno sguardo alla possibilità di far seguire al proprio cane o gatto una dieta Barf (cibo crudo biologicamente appropriato) o addirittura vegetariana (QUI APPROFONDIMENTO).
Dottoressa Travelli, quanto influisce una dieta adeguata sul benessere e lo stato di salute di cani e gatti?
Curare l’alimentazione del proprio animale , cane o gatto che sia, è fondamentale per il suo corretto accrescimento, benessere, e per garantirgli una vita longeva. La prevenzione alimentare permette di evitare parecchie patologie, tra le quali l’obesità - che provoca una riduzione degli anni di vita - la predisposizione al diabete e anche problemi epatici. Inoltre, negli animali anziani, una nutrizione non corretta può aggravare notevolmente il dolore artrosico. L’animale obeso, inoltre, vive una vita con parecchie limitazioni. Pensiamo ad un gatto: se è in sovrappeso non salta più, non corre, non riesce più ad arrivare in alto e addirittura a pulirsi. Il primo consiglio che mi sento di fornire è quello di non dare al proprio animale cibo ad libitum, oppure ogni volta che lo richiede: la via migliore, in caso di cibo preconfezionato, è quella di attenersi alle indicazioni sulle confezioni.
Ha anticipato il tema dell'adeguamento dell'alimentazione in base all'età.
La dieta consigliata, durante le varie fasi di vita dell'animale, non è sempre uguale. Nei cuccioli in accrescimento è bene optare per un regime alimentare più energico, proteico e ricco di sali minerali mentre con l'avanzare dell'età
è bene ridurre l'apporto energetico e proteico. In sintesi, il tipo di cibo dovrà cambiare a seconda dell’età dell’animale .
Ci sono degli errori comuni che si rischia di commettere, anche in buona fede?
Il più comune è somministrare al gatto o al cane, specialmente di piccola taglia, solo alimenti come carne o pesce, perché magari li preferiscono rispetto ad altri cibi. Va fatta una specifica: se fatto saltuariamente, ad esempio come "premio", non porta a conseguenze, ma una dieta giornaliera squilibrata e iperproteica può portare a gravi patologie, tra le quali l’insufficienza renale, in modo particolare nel gatto. Questo perché le proteine, per essere assimilate, vengono "spezzettate" in tanti amminoacidi, poi assorbiti. Per fare un paragone, è come se la proteina fosse un treno, e i vagoni che lo compongono gli amminoacidi: dobbiamo staccare i vagoni e poi assimilare solo quelli che ci servono, il resto viene buttato. Durante questo processo si liberano scorie azotate, che devono essere eliminate dal rene che le concentra nelle urine per espellerle dall’organismo. Più proteine somministriamo e più il rene dovrà lavorare, e negli anni si affaticherà: per questo è bene rispettare un giusto equilibrio proteico.
Parlando di equilibrio nell'alimentazione, un altro dubbio frequente è questo: è meglio optare per cibi industriali e preconfezionati o per una dieta "casalinga"?
Si può dire tranquillamente che entrambe le strade sono valide, purché il cibo acquistato sia di buona qualità. In quest'ottica, è fondamentale leggere le etichette dei prodotti preconfezionati anche se spesso non è facile capire quali siano i prodotti migliori: il suggerimento è quindi quello di chiedere consiglio al proprio medico veterinario, che conosce l'animale e può suggerire gli alimenti a lui più adatti. Parlando invece delle diete casalinghe, il vero tema è quello dell'importanza del loro bilanciamento: questo perché, se si somministra una dieta squilibrata, l'animale può andare incontro alle conseguenze di cui parlavamo poc'anzi. Per questo non consiglio mai il “ fai da te”, ma di rivolgersi ad un veterinario nutrizionista che predisporrà una dieta in base alle necessità nutritive dell'animale, tenendo conto di peso corporeo, età, stile di vita, razza, gusti e altri fattori.
C'è poi "la teoria" del regalare gli avanzi dei pasti agli animali domestici: è una buona pratica?
Ricordiamoci sempre che i nostri animali sono diversi da noi, e che non tutto ciò che noi mangiamo gli fa bene. Qualche esempio tra i più comuni? Cioccolata e cipolla sono tossici, e vanno assolutamente evitati anche cibi salati e intingoli vari a base di olio cotto. Ma anche sughi, fritti e alimenti dolci come il gelato.
Un tema molto "discusso" è quello che riguarda la possibilità di optare per una dieta vegetariana o Barf, quest'ultima a base di cibi crudi e ispirata all'alimentazione ancestrale degli animali domestici.
Il rischio di intraprendere questi regimi alimentari in autonomia è quello di portare l'animale a soffrire di carenze o di eccesso di proteine e calcio in primis, ma anche di altri componenti che richiedono un bilanciamento per evitare l'insorgere di patologie anche gravi: i questi casi, per non mettere a rischio la salute del proprio cane o gatto. è fondamentale rivolgersi ad un veterinario nutrizionista, che saprà elaborerà un piano alimentare adeguato.












