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| 26 mag 2025 | 19:18

"Catturati 13 siluri, anche di un metro e mezzo", il bilancio della battuta contenitiva sul Garda (FOTO). Gavazzoni: "Trentino acceleri su legge sanificazione motori"

Il vicepresidente della Comunità del Garda Filippo Gavazzoni fa il punto sull'iniziativa per limitare la specie invasiva: "Catturati esemplari per un totale di 150 chili, contenere il siluro è necessario ma non è l'unico problema del Garda. Legge interregionale su sanificazioni motori e carene? Lombardia e Veneto l'hanno approvata, ora si aspetta la Provincia di Trento"

LAZISE. Nella giornata di ieri, domenica 25 maggio, si è svolta sul Garda tra Lazise e Sirmione l'ormai tradizionale battuta di pesca sportiva volta a contenere la diffusione del pesce siluro. Il risultato, seppur di minore impatto rispetto allo scorso anno, è comunque considerevole: ad essere pescati 13 esemplari per un peso complessivo di circa 150 chili, con quelli più grandi che arrivavano a misurare anche 1 metro e mezzo di lunghezza.

 

Il problema è da tempo noto, ed è tornato a far discutere nelle scorse settimane dopo l'avvistamento di un esemplare "monstre" lungo 3 metri (QUI ARTICOLO): il siluro è infatti un “super-predatore” in grado di cibarsi di ogni specie ittica e non solo, e rappresenta un problema con cui il delicato ecosistema lacustre deve fare i conti. 


Tornando alla battuta contenitiva, promossa e patrocinata dalla Comunità del Garda, questa ha visto la partecipazione di 35 pescatori apneisti, supportati da barche di supporto e dalla squadra nautica della Polizia di Stato e l'idro-ambulanza della Croce Rossa, che hanno permesso che le operazioni si svolgessero in totale sicurezza.

 

A fare un bilancio della giornata è il vicepresidente della Comunità del Garda, nonché vicesindaco di Peschiera, Filippo Gavazzoni che spiega come i numeri "minori" rispetto allo scorso anno siano stati dovuti "alla minor temperatura, che ha spinto i pesci più in profondità, e alla maggiore torbidità dell'acqua", entrambe collegate al maltempo che ha colpito il territorio gardesano nei giorni scorsi.

 

"Il risultato è comunque degno di nota - prosegue Gavazzoni - e a spiccare, oltre al numero di esemplari catturati, è un altro aspetto positivo: i subacquei hanno avvistato un gran numero di carpe e di tinche in fase di riproduzione, così come numerosi lucci. Questo fatto, che naturalmente non ha valore scientifico, è sicuramente incoraggiante se consideriamo la riduzione delle specie ittiche pregiate a cui stiamo assistendo negli ultimi anni (QUI ARTICOLO)".


Il vicepresidente della Comunità del Garda sottolinea come l'iniziativa sia importante per la tutela della biodiversità lacustre, e come l'intenzione futura sia quella di allargare l'area d'azione, concentrandosi nelle zone - indicativamente tra Garda e il basso lago - dove il siluro è più presente. "Siamo determinati a replicarla almeno due o tre volte nel corso dell'anno - spiega - coinvolgendo magari altri comuni: questo per sensibilizzare sempre più persone su un tema importante".

 

Gavazzoni allarga il respiro sottolineando come la presenza del siluro "non è certo il problema principale", ma uno dei tanti che contribuisce a minare la biodiversità gardesana "sul quale è però possibile intervenire concretamente, ed è necessario farlo".

 

Sempre in relazione alle possibili "azioni" volte a tutelare l'ecosistema lacustre, Filippo Gavazzoni riflette infine su quella che ritiene una delle "priorità", ovvero il progetto di legge interregionale sulla sanificazione delle carene e dei motori della barche provenienti da altre ambienti. La finalità? Limitare l'introduzione di nuove specie non autoctone.

 

"Questo provvedimento sarà fondamentale e al momento la proposta di legge è già stata approvata da Veneto e Lombardia - conclude Gavazzoni - e non appena la Provincia di Trento avrà la possibilità anch'essa di approvarla sarà finalmente possibile avere la prima legge interregionale il Italia volta alla limitazione di specie potenzialmente pericolose per l'ecosistema. L'appello? Naturalmente quello ad accelerare, perché è fondamentale agire in tempi brevi".

 

 

 

 

 

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