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Trento
17 settembre | 10:22

"Chiudiamo, ma non vogliamo viverla come una sconfitta", dopo 4 anni Fabio Ferrari e Matteo Luchin dicono addio al Bar Franco: "Grati per quanto è stato"

L'ultimo giorno di apertura è stato sabato 13 settembre: "D'ora in poi, finalmente, potremo sederci anche noi dall’altra parte del bancone, brindando con voi come clienti e amici. Grazie, davvero, per aver reso questi quattro anni così speciali"

"Chiudiamo, ma non vogliamo viverla come una sconfitta", dopo 4 anni Fabio Ferrari e Matteo Luchin dicono addio al Bar

MEZZOCORONA. "Dopo quattro anni intensi, pieni di sorrisi, brindisi, chiacchiere e momenti speciali vissuti insieme a voi, è arrivato per noi il momento di fermarci". A parlare sono Fabio Ferrari e Matteo Luchin, che sui social hanno annunciato la chiusura del Bar Franco di Mezzocorona. 

 

"Per motivi personali abbiamo preso la decisione di chiudere il nostro bar". Non si è trattata infatti di una decisione dettata da motivi "economici" (visto che l'attività andava a gonfie vele) ma motivata da questioni strettamente personali e familiari.  

 

L'ultimo giorno di apertura è stato sabato 13 settembre e sono stati in moltissimi ad approdare in struttura per salutare gli ormai ex gestori, diventati punto di riferimento per la comunità tutta e non solo. 

 

"Non consideriamo questa scelta una sconfitta, ma un nuovo capitolo - tengono a sottolineare i due in un post condiviso sulla pagina social del locale -. Siamo orgogliosi di ciò che abbiamo costruito e profondamente grati per la fiducia e l’affetto che ci avete dimostrato in questi anni".

 

E concludono, dicendo addio al Bar Franco: "Un grazie speciale va anche a chi ha collaborato con noi, lavorando fianco a fianco e contribuendo a rendere questo posto quello che è stato. D'ora in poi, finalmente, potremo sederci anche noi dall’altra parte del bancone, brindando con voi come clienti e amici. Grazie, davvero, per aver reso questi quattro anni così speciali".

 

Una chiusura che ha lasciato i più senza parole. Tantissimi, non a caso, i commenti apparsi sotto il post Facebook: "Ci mancheranno tutte quelle prelibatezze e la vostra simpatia - ha scritto qualcuno, mentre un altro utente ha aggiunto -. Rimarrete nel cuore di tutti noi. Quel posto non era solo un bar, ma un punto di incontro speciale, pieno di calore e sorrisi".

 

Un posto speciale sotto ogni punto di vista: lo stesso nome, Franco, aveva un significato intimo e profondo. I due avevano deciso di battezzarlo così in onore dei loro papà e anche per richiamare la volontà di porsi nei confronti del prossimo in maniera diretta, chiara e rispettosa. 

 

Per il momento, non si sa quale sarò il futuro del locale. Sarà il gruppo Multiservizi, proprietario dell'immobile, a decidere cosa farne. 

 

 

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