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| 23 apr 2025 | 11:39

Cigna barbaramente uccisa mentre covava sette uova. E' stata ammazzata a colpi di pietra e bastonate. La Leal presenta denuncia: "Un atto di crudeltà inaccettabile"

L'efferata uccisione era stata compiuta proprio lungo il lago, in localtà Toline, in un canneto dove la cigna aveva deposto le proprie uova, dietro un chiosco attualmente chiuso al pubblico. "Leal invita la cittadinanza a collaborare con le istituzioni per garantire la sicurezza e il rispetto degli animali selvatici"

Cigna barbaramente uccisa mentre covava sette uova

PISOGNE. Il terribile gesto compiuto da una o più mani, ancora ignote, nella notte tra Pasqua e Pasquetta, lungo le rive del lago d'Iseo, è stato oggetto di una denuncia presentata dalla Leal, la Lega Antivivisezionista.

 

Una cigna è stata uccisa a bastonate e colpi di pietra (Qui articolo) e la carcassa è stata ritrovata accanto al nido dove stava covando sette uova.

 

La Leal ha depositato una denuncia contro ignoti presso le autorità competenti, presentata ai sensi della normativa vigente in materia di tutela degli animali e maltrattamento e redatta dettagliando i fatti e il tempo presumibile dell'accaduto, cioè la notte tra Pasqua e Pasquetta. La stessa Lega Antivivisezionista comunica che "si riserva la possibilità di costituirsi parte civile nel procedimento penale che verrà eventualmente archiviato".

 

"L'uccisione di una mamma cigno che stava proteggendo le sue uova - commenta Gian Marco Prampolini, presidente di Leal - è un atto di crudeltà inaccettabile che colpisce non solo la vita di un animale indifeso, ma anche il valore stesso della convivenza civile e del rispetto per la natura. Solo con una maggior consapevolezza e un'azione decisa potremo sperare di fermare questa escalation di violenza contro gli animali"

 

L'efferata uccisione era stata compiuta proprio lungo il lago, in localtà Toline, in un canneto dove la cigna aveva deposto le proprie uova, dietro un chiosco attualmente chiuso al pubblico.

 

"Leal condanna con fermezza questo gesto, che rappresenta un grave maltrattamento e una violazione della tutela della fauna selvatica - scrive l'associazione in una nota ufficiale - e invita la cittadinanza a collaborare con le istituzioni per garantire la sicurezza e il rispetto degli animali selvatici".

 

Utili ai fini dell'indagine potrebbero essere le immagini degli impianti di videosorveglianza presenti in zona.

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