Con la bici elettrica, in galleria (dove non poteva transitare), cerca di superare un autobus. Il folle comportamento di un ciclista
Un uomo, in sella ad una bici elettrica, sta percorrendo il tunnel che porta allo svincolo di Cadine, procedendo sulla corsia di sorpasso, nel tentativo addirittura di superare un autobus di linea della Linea 1 (che arriva sino a Sopramonte), che procede invece sulla corsia di marcia

TRENTO. Un comportamento pericolosissimo, all'interno di una galleria dove - tra l'altro - vige l'assoluto divieto di transito per le biciclette.
La foto che proponiamo in copertina è stata scattata nella giornata di oggi - domenica 6 aprile - all'interno del Bus de Vela, sulla SS45 della Gardesana, in direzione della Valle dei Laghi.
Un uomo, in sella ad una bici elettrica, sta percorrendo il tunnel che porta allo svincolo di Cadine, procedendo sulla corsia di sorpasso, nel tentativo addirittura di superare un autobus di linea della Linea 1 (che arriva sino a Sopramonte), che procede invece sulla corsia di marcia.
Premesso che per le biciclette vige l'obbligo di svoltare in direzione Sardagna (mentre nella discesa - sembra paradossale ma è così - è stato rimosso anni fa, dopo la sistemazione dell'illuminazione e dell'arteria), il comportamento del ciclista (che indossa il caschetto: almeno quello), risulta comunque estremamente pericoloso, visto che le bici dovrebbero procedere sulla destra della carreggiata di marcia.
Viene lecito chiedersi a quale velocità stesse procedendo la bici, visto che la strada in quel tratto (a dire la verità da diversi chilometri) è in salita ed è presumibile che l'autobus stesse procedendo almeno a 50 chilometri all'ora.
Al netto del comportamento illegale del ciclista (qualcuno ha ipotizzato si trattasse di un turista), rimane comunque un tema assai dibattuto quello della convivenza tra auto e bici sulle strade a scorrimento veloce, come una statale. La pericolosità di quel tratto per dei ciclisti è indiscutibile. Quanto ai divieti (o alla possibilità di prendere strade alternative) il dibattito è aperto.












