Crescono passaggi, incassi e ricavi per gli impianti del Bondone ma pesano gli aumenti dei costi: "Società solida che affronta contesti climatici complessi"
Risultati positivi sul Bondone nonostante qualche giornata di apertura in meno a causa del maltempo e delle temperature elevate, soprattutto a inizio stagione con la necessità di posticipare l'avvio dell'inverno 2024/25. Rinnovato il Consiglio di amministrazione di Trento Funivie con la conferma della presidenza a Fulvio Rigotti

TRENTO. Un trend di crescita con un nuovo record di incassi e passaggi ancora in aumento. Risultati positivi nonostante qualche giornata di apertura in meno a causa del maltempo e delle temperature elevate, soprattutto a inizio stagione con la necessità di posticipare l'avvio dell'inverno 2024/25. Rinnovato inoltre il Consiglio di amministrazione di Trento Funivie con la conferma della presidenza a Fulvio Rigotti.
La società impianti ha approvato il bilancio a poche settimane dall'inizio della nuova stagione. Il valore della produzione ammonta a 4.601.600 euro (+4,65%), con ricavi della gestione caratteristica a 4.368.547 euro (+2,4%) e un utile netto di 428.228 euro (–14,7%), penalizzato dall’aumento dei costi di manutenzione (+36%), dell’energia elettrica (+11,7%) e del personale (+6%).
Nonostante qualche giornata di apertura in meno rispetto alla stagione precedente, una gestione attenta e piste curate hanno favorito risultati positivi. Gli incassi skipass si attestano a 4.305.189 euro (+3,7%); i passaggi a 1.527.545 (+4%) e i primi ingressi a 168.865 (+0,3%).
"Si tratta di risultati che confermano la solidità della società e la capacità di mantenere elevati standard di servizio anche in contesti climatici complessi”, commenta Fulvio Rigotti, presidente di Trento Funivie. "Esprimiamo soddisfazione per il lavoro svolto e per la continua crescita della località, apprezzata in particolare dal pubblico delle famiglie e dei principianti".
Tra gli investimenti più significativi del 2024/25 si evidenziano la riqualificazione e riapertura della storica Baita Montesel, ora moderna struttura ristorativa con parcheggio gratuito a servizio della località (già attiva durante la stagione 2024/25), e gli interventi di manutenzione straordinaria sulle seggiovie Rocce Rosse e Palon, entrambe oggetto di revisione generale.
E' proseguito nel 2025 il piano di potenziamento dell’innevamento programmato, con i cantieri a Mezavia, l’ammodernamento di componenti tecniche strategiche e la posa della nuova condotta di adduzione dal rilancio Rocce Rosse alla centrale di Vason. Il tema dell'acqua e del rifornimento idrico, infatti, per la destinazione del Bondone, resta centrale.
"L'area sciabile per conformazione e caratteristiche è questa e non può essere modificata, tuttavia ci possono essere aggiustamenti e migliorie sulla larghezza del piano sciabile", dice a il Dolomiti il presidente di Trento Funivie. "Oggi, per esempio, non si riesce a sfruttare completamente la pista Canalon, con più acqua invece si può utilizzare per tutta l'estensione, inoltre si potrebbe partire con un'offerta completa con tutta la destinazione innevata compresi Rocce Rosse, snowpark e il Centro fondo".
Talvolta emerge la proposta di ripristinare qualche tracciato ormai in disuso. "Ma non ci sono grandi spazi e non probabilmente non rappresenterebbero un vantaggio reale. Ci si deve concentrare principalmente sull'elevare gli standard di qualità e di sicurezza dell'esistente". In questo senso il completamento della riqualificazione del bacino di Mezavia è ritenuto vitale. "Lavoriamo a pieno ritmo e il cantiere dovrebbe essere concluso per il 2027".
Nel corso dell’esercizio, Trento Funivie ha conseguito le certificazioni Uni En Iso 14001:2015 e Uni Iso 45001:2018, che attestano la conformità ai più elevati standard internazionali in materia di gestione ambientale e sicurezza sul lavoro. "Questo importante traguardo ha sancito l’adozione ufficiale del Sistema di gestione integrato, strumento che consente alla società di affrontare in maniera proattiva le problematiche operative, garantendo sicurezza dei collaboratori e minimizzando l’impatto sull’ambiente".
Durante l’Assemblea è stato presentato anche il Bilancio di Sostenibilità 2023/24, che riassume gli impegni di Trento Funivie "per un futuro più responsabile, basati su uso efficiente delle risorse, valorizzazione delle persone e attenzione alla sicurezza sul lavoro, collaborazione con la comunità e sostegno al territorio. Guardando al futuro, e in vista del collegamento funiviario tra la città e il Monte Bondone, sarà importante che la località sappia presentarsi come una destinazione viva, moderna e attrattiva", aggiunge Rigotti. "La nostra società potrà contribuire a questo obiettivo proseguendo nel percorso di ammodernamento della propria skiarea, ma sarà altrettanto fondamentale il contributo dell’imprenditoria privata e del settore pubblico, chiamati a sostenere lo sviluppo della montagna attraverso strategie chiare, norme coerenti e strumenti urbanistici adeguati".
Per il socio Comune di Trento era presente la vice sindaca Elisabetta Bozzarelli che si è complimentata per i risultati positivi raggiunti. “Che Trento Funivie sia una società di interesse locale non è solo una definizione formale, ma un principio che orienta il suo operato a concorrere allo sviluppo complessivo di un luogo, di un territorio e di una comunità. Ci riconosciamo parte di un sistema complesso, nel quale istituzioni e operatori economici lavorano insieme nella stessa direzione”.
Nella seconda parte dell’Assemblea, è stato nominato il nuovo Cda che guiderà la società per i prossimi 3 esercizi. Confermato Rigotti nel ruolo di presidente e amministratore delegato. I consiglieri sono Camilla Girardi, Nicola Lenoci, Alberto Pedrotti, Marcello Russolo, Aurelio Veneri e Stefano Zampol. Per il Collegio sindacale è stato confermato il presidente Francesco Cimmino, con i sindaci Disma Pizzini e Maurizio Postal. E’ stato inoltre nominato Claudio Stefenelli nel ruolo di revisore legale.
Intanto il Bondone è pronto per la stagione invernale, si parte venerdì 5 dicembre e la chiusura è prevista per il giorno di Pasquetta (Qui articolo). "I prezzi sono molto competitivi, un adulto infrasettimanale per residente costa 39 euro ma ci sono numerose formule per contenere la spesa", conclude Rigotti.












