Dagli ospedali da campo al personale specializzato, il Trentino è disponibile ad aiutare la popolazione di Gaza: "Pronti a intervenire in condizioni stabili di sicurezza"
Il Trentino è tra le Province autonome e Regioni italiane che hanno garantito la disponibilità a intervenire, attraverso le proprie strutture operative di Protezione civile, in sostegno alla popolazione palestinese nella Striscia di Gaza

TRENTO. Il Trentino si è candidato per supportare la popolazione palestinese nella Striscia di Gaza. E' stata garantita la disponibilità a intervenire con le strutture operative di Protezione civile. Dagli ospedali da campo al tecnico specializzato sono diverse le risorse che possono essere utilizzate in Medio Oriente.
"La disponibilità sarà effettiva solo quando ci saranno condizioni di sicurezza stabili - dice Raffaele De Col, direttore generale della Provincia di Trento e coordinatore tecnico della Commissione Protezione civile nell’ambito della Conferenza delle Regioni e Province autonome - per gli operatori che saranno chiamati a realizzare le diverse attività". Nonostante la tregua firmata tra Israele e Hamas, la situazione attuale non consente ancora di prevedere un intervento operativo. La pianificazione del sistema nazionale prevede tre fasi: assistenza urgente, consolidamento degli interventi e ricostruzione pluriennale.
Una possibilità accennata nei giorni scorsi dal presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, durante la Settimana della Protezione civile (Qui articolo). Una disponibilità che è stata formalizzata.
Le modalità di coordinamento delle azioni di aiuto sono state al centro della riunione del Comitato nazionale della Protezione civile, presieduta dal capo Dipartimento Fabio Ciciliano.
Le risorse messe a disposizione dalle Regioni e dalle Province autonome comprendono potabilizzatori, tende, ospedali da campo, sale operatorie e personale tecnico specializzato per il montaggio e la gestione delle strutture.
In questo contesto De Col ha sottolineato l’importanza di un coordinamento unitario, indicando nelle direzioni regionali il punto di riferimento per tutti coloro che intendono offrire supporto all’iniziativa, evitando dunque afflussi non coordinati, che potrebbero complicare le operazioni e ridurre l’efficacia dell’intervento.
Il direttore generale della Provincia ha ricordato come in passato il sistema delle Regioni e delle Province autonome abbia già messo in campo importanti azioni di solidarietà internazionale: nel 2022, durante la guerra in Ucraina e, nel 2023, in occasione del terremoto in Turchia, quando furono utilizzate navi per il trasporto dei materiali. Proprio l’esperienza turca potrà rappresentare un utile riferimento anche per la gestione logistica degli aiuti destinati a Gaza.













