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Trento
18 ottobre | 18:02

“Anche il Trentino potrebbe dare il suo contributo per la ricostruzione di Gaza”. Fugatti alla Cittadella della Protezione civile: “Un sistema modello di eccellenza”

Il presidente della Provincia è intervenuto sulla questione nella giornata di chiusura della Settimana della Protezione civile del Trentino: “In questi giorni, a livello nazionale, si sta discutendo del possibile contributo delle protezioni civili regionali nella fase di ricostruzione di Gaza: un tema di portata internazionale, sul quale anche il Trentino potrà eventualmente dare il proprio contributo”

“Anche il Trentino potrebbe dare il suo contributo per la ricostruzione di Gaza”

TRENTO. A Gaza anche il sistema della Protezione civile del Trentino potrebbe portare il suo contributo alle operazioni di ricostruzione nella Striscia, dove secondo le ultime stime oltre l'80% degli edifici sono rimasti danneggiati o distrutti nei due anni di brutali attacchi da parte delle forze armate israeliane – portando a un massacro costato la vita a circa 70mila persone. A riportarlo è il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, intervenuto sulla questione nella giornata di chiusura della Settimana della Protezione civile del Trentino.

 

Il mondo della Protezione civile – ha detto Fugatti al Parco delle Albere, dove è stata inaugurata oggi la Cittadella della Protezione civile – si mostra alla popolazione dimostrando concretamente la professionalità, le tecnologie e soprattutto lo spirito che lo anima. Il Trentino è un punto di riferimento a livello nazionale per la sua capacità organizzativa e per la presenza capillare degli operatori. È importante trasmettere questo valore anche ai giovani, per garantire continuità a un sistema che funziona perché è radicato nella comunità. In questi giorni, a livello nazionale, si sta discutendo del possibile contributo delle protezioni civili regionali nella fase di ricostruzione di Gaza: un tema di portata internazionale, sul quale anche il Trentino potrà eventualmente dare il proprio contributo. È un segnale di fiducia verso un sistema che sa portare solidarietà e competenza ovunque ce ne sia bisogno”.

 

A livello organizzativo, ha detto Fugatti, si tratta comunque di una questione naturalmente molto più "internazionale" di quelle che normalmente gestisce la Protezione civile trentina: "In caso di emergenze in un'altra regione italiana il coordinamento è nostro. In questa fase credo però che il coordinamento possa essere nazionale". Al momento però, ha chiarito il presidente, non si è ancora discusso di alcun orizzonte temporale: "Si tratta di semplici interlocuzioni".

 

Nel frattempo, mentre nell'ambito della tregua seguita alla firma dell'accordo di pace tra Hamas e Israele si sono osservati diversi regolamenti di conti tra gruppi rivali all'interno della Striscia e gravi violazioni da parte dell'Idf, le stime per le operazioni di ricostruzione a Gaza superano gli 80 miliardi di dollari. La popolazione palestinese è nel frattempo alle prese con una grave mancanza di beni di prima necessità, dal cibo ai medicinali.

 

La Protezione civile del Trentino, dice la Provincia nel fare il punto sull'iniziativa di questi giorni, può contare su oltre 13mila operatori (12mila dei quali volontari). La Cittadella delle Albere, conclude Piazza Dante, resterà aperta fino a domani (domenica 19 ottobre) dalle 9 alle 18 con mezzi, stand e laboratori interattivi dedicati alla prevenzione dei rischi. Tra le attività in programma anche l'esercitazione sul fiume Adige, la “Pompieropoli” per bambini, le simulazioni di terremoto e valanga, e la campagna “Io non rischio” dedicata alle buone pratiche di Protezione civile.

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