Dal Comune all'Università, lenzuoli bianchi alle finestre e ai balconi in Trentino. E' la campagna nazionale "50 mila sudari per Gaza"
Da Trento a Rovereto, da Arco a Riva del Garda fino all'Università, diverse amministrazioni trentine hanno aderito alla campagna nazionale "50 mila sudari per Gaza"

TRENTO. Dal Comune all'Università, sono comparsi diversi lenzuoli bianchi alle finestre e ai balconi in molti centri del Trentino. E' la campagna nazionale "50 mila sudari per Gaza".
Un lenzuolo è comparso a palazzo Geremia, un altro è stato esposto a palazzo Sardagna, sede del ateneo trentino. Presente anche sulla facciata di palazzo Alberti Poja a Rovereto.
All'iniziativa hanno aderito in Vallagarina la forza politica Officina Civica, che ha organizzato un sit in silenzioso in Largo Posta, e l'Arci di Brentonico. Invece in Alto Adige ha confermato di supportare la campagna l'Anpi.
Adesioni anche del Comune di Arco e di quello di Riva del Garda. I lenzuoli sono comparsi ai balconi e alle finestre in diversi centri abitati del Trentino.
La mobilitazione nelle piazze e sui social di tutta Italia è stata lanciata dal rettore dell'Università per stranieri di Siena, Tomaso Montanari, per "rompere il silenzio che copre l'eccidio di Gaza. Il sudario avvolge i corpi dei palestinesi uccisi. E' gesto di pietà, estremo abbraccio d’amore. Invitiamo tutte e tutti a partecipare a un sit-in silenzioso. Portiamo un lenzuolo bianco che poi tornando a casa appenderemo ai nostri balconi. Sarà un’ora di presenza, di silenzio e di simboli per ribadire che la pace non può esistere senza giustizia, diritti e verità".














