Dopo la prima bocciatura del Tar, arriva il ricorso in extremis di altre associazioni animaliste contro l'abbattimento di due lupi in Alto Adige
Il secondo ricorso, di ENPA, Lav e LNDC, è stato notificato e depositato nella notte. Al momento ha bloccato l’ordine esecutivo di abbattimento autorizzato dal presidente della Provincia di Bolzano

BOLZANO. Due ricorsi: il primo presentato nell’immediato da un gruppo di associazioni animaliste (tra cui Oipa e Leidaa) e rigettato dal Tar, il secondo presentato dalla Lav, Enpa e LNDC nelle ultime ore e intorno a quale una decisione è attesa per il prossimo 8 agosto.
Insomma, si lotta per la sopravvivenza dei due esemplari di lupo il cui prelievo è stato autorizzato lo scorso 30 luglio dal presidente Arno Kompatscher.
Dopo la notizia, apparsa online sul quotidiano Corriere dell’Alto Adige, che parla di informazioni errate diffuse da altri media e di un unico ricorso, è il momento di fare chiarezza.
E’ la stessa LNDC, raggiunta telefonicamente, a spiegare quanto accaduto e a raccontare che dopo la bocciatura del primo ricorso, presentato da alcune associazioni, ne è stato presentando un secondo. Nella giornata di ieri, come riportato in QUESTO ARTICOLO e anche sulle pagine quotidiano Alto Adige, le associazioni animaliste Leidaa, insieme a Leal e Oipa, che avevano predisposto un’istanza cautelare ante causam al Tar di Bolzano, per chiedere la sospensione dell’autorizzazione all’abbattimento, si erano viste rigettare il ricorso.
Ma un altro ricorso, questa volta di LAV, EPNA E LNDC, era già pronto a finire sul tavolo del Tar. Notificato e depositato nella notte, il ricorso al momento ha bloccato l’ordine esecutivo di abbattimento autorizzato dal presidente della Provincia di Bolzano.
L'udienza dinanzi al presidente del Tribunale amministrativo è fissata per l'8 agosto. Entro il 9 agosto sarà emessa la decisione presidenziale, la cui conferma o revoca sarà discussa il 9 settembre 2025.
“Accogliamo con favore la richiesta di approfondimenti fatta dal presidente e confidiamo sul fatto che nessuna documentazione potrà scalfire le nostre concrete e strutturate argomentazioni, che dovranno condurre a una sospensione definitiva in vista dell’udienza collegiale del 9 settembre” fanno sapere le associazioni.










