D'Urso lascia la sanità trentina per Perugia: "Grazie a Tonina e Fugatti per l'esperienza fatta" . La presidente dell'Umbria: “Nessuna sorpresa, ha risposto ad un avviso pubblico”
La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha spiegato a Il Dolomiti la decisione della Giunta regionale frutto di un percorso iniziato nei mesi scorsi. Il dottor Antonio D'Urso ha risposto ad un avviso pubblico e successivamente fondamentale è stata anche il parere favorevole dell’Università degli Studi di Perugia. L'assessore Mario Tonina ha spiegato di "non saperne nulla e di non aver avuto alcuna comunicazione ufficiale"

PERUGIA. “La scelta del dottor D'Urso? Nessun giallo, sono state seguite le procedure e legittimamente lui aveva dato la propria disponibilità entrando a far parte dell’ampliamento della rosa di professionisti che ogni regione ha per la scelta dei propri direttori generali”. La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha spiegato a Il Dolomiti la decisione della Giunta regionale di nominare il dottor Antonio D'Urso (oggi dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali della Provincia autonoma di Trento) come nuovo direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Perugia.
Eppure, in Trentino, la notizia è rimbalzata come un fulmine a ciel sereno. “Io non ho avuto alcuna comunicazione ufficiale”, ha dichiarato l’assessore trentino alla Salute, Mario Tonina, lasciando trapelare più che un certo disappunto (QUI L'ARTICOLO). “Io di ufficiale non ho nulla – ha affermato – lui abita a Roma e Perugia è a due passi. Dobbiamo anche dire che riprenderebbe sostanzialmente il lavoro che faceva prima. È stato nominato dirigente dell'azienda sanitaria. Quella è la sua attitudine, evidentemente”.
La scelta di accettare la nomina a Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, ha spiegato a il Dolomiti Antonio D'Urso "è maturata su motivazioni di natura esclusivamente personale. Ho avuto in questi mesi una ottima intesa con l’assessore Tonina e con il presidente, che ringrazio per l’esperienza che mi hanno consentito di fare”. Insomma, sembra quasi un'affermazione di chi in Trentino ha fatto una sorta di "stage" per fare esperienza in attesa di un lavoro vero.
Ciò detto, la procedura usata dalla Regione Umbria è partita nei mesi scorsi per raccogliere le candidature volte all'integrazione della Rosa unica regionale finalizzata al conferimento di incarichi di direzione generale presso le Aziende sanitarie dell'Umbria. “La nostra Rosa unica regionale, dalla quale poi scegliere i dirigenti, era ferma mi sembra addirittura al 2023 – spiega a Il Dolomiti la presidente Proietti. Abbiamo quindi fatto un avviso pubblico per l'aggiornamento dei direttori generali nella disponibilità delle nomine della Regione”.
A questo avviso pubblico ha risposto anche D'Urso, che ha un curriculum di grande prestigio. “La delibera su questa rosa di dirigenti è stata fatta nei mesi di marzo o aprile. Stiamo portando avanti le nomine sulle nuove direzioni ed io stessa sono impegnata, perché è in capo a me la Sanità”, spiega la presidente dell'Umbria.
A fine aprile di quest'anno il nome del dottor Antonio D'Urso compariva nella cosiddetta “Rosa unica regionale integrata finalizzata al conferimento di incarichi di direzione generale presso le Aziende sanitarie dell'Umbria”, con anno di inserimento proprio il 2025.

“Nel nostro caso la scelta viene fatta con il parere dell'Università e, ovviamente – spiega chiaramente la presidente Proietti – non si può prescindere dalla disponibilità della persona. La scelta definitiva è stata fatta venerdì 11 luglio, data di scadenza dell'attuale direttore dell'Azienda sanitaria”. Il dottor Antonio D’Urso subentrerà al dottor Giuseppe De Filippis e prenderà servizio dal 1° settembre. La nomina della Giunta è arrivata con il parere favorevole dell’Università degli Studi di Perugia, nella persona del rettore Maurizio Oliviero.
Da oggi fino a settembre la Giunta regionale dell'Umbria ha anche deciso di affidare l’interim dell’incarico al dottor Emanuele Ciotti, direttore generale dell’Azienda Usl1.
“Il dottor D'Urso è stato contattato molto a ridosso della scelta. Per noi era importante la condivisione della scelta con l'Università”, continua la presidente, che spiega come nella decisione abbia prevalso il “curriculum di grandissima esperienza” dell'attuale dirigente trentino. “Traspare un'esperienza molto importante – spiega a Il Dolomiti – anche nella gestione di aziende ospedaliere e in situazioni dove ci sono rapporti con l'Università”.














