Emergenza accoglienza, mancano posti letto per le donne. Pronto un esposto per il sindaco di Trento: "Grave inadeguatezza dei servizi pubblici"
A presentarlo, nel caso in cui il Comune non decidesse di intervenire, è il gruppo Albora con il presidente Luigi Torboli: "La grave carenza istituzionale viene temporaneamente sanata dall'intervento economico e logistico di cittadini, volontari che si sostituiscono all'obbligo pubblico. Nonostante il rischio sia noto, non è stato attivato alcun mezzo straordinario di soccorso"

TRENTO. “È stata accertata la grave inadeguatezza dei servizi pubblici: il numero di posti letto ordinari dedicati alle donne senza un letto (Casa Paola, Casa della Giovane) è insufficiente. Si è accertato che, a rotazione, almeno 20 donne non trovano posto dove dormire nel circuito pubblico”. Il presidente del gruppo Albora, Luigi Torboli, è pronto a presentare un esposto contro il sindaco di Trento, Franco Ianeselli, per la mancanza di accoglienza per le donne nella città di Trento.
Un problema che da tempo va avanti e che negli ultimi mesi si è purtroppo aggravato. Ecco allora che Torboli ha deciso di prendere carta e penna e di scrivere al sindaco Franco Ianeselli, consegnandogli una diffida e un “ultimatum legale” prima dell'esposto in Procura a Trento.
“Ad oggi – spiega il presidente del Gruppo Albora – la grave carenza istituzionale viene temporaneamente sanata dall'intervento economico e logistico di cittadini, volontari che si sostituiscono all'obbligo pubblico. Nonostante il rischio sia noto, non è stato attivato alcun mezzo straordinario di soccorso. Non si può escludere in alcun modo che altre donne, al di fuori del circuito del volontariato, stiano dormendo in strada in grave pericolo per la loro incolumità e la loro vita. Questo inosservato rischio configura la totale negligenza del dovere di pubblica sicurezza e sanità”.
Per Torboli “si è scelto di ignorare l'emergenza”, delegando il rischio al privato. Da qui la richiesta al sindaco di “esercitare immediatamente i poteri di emergenza”, emanando con effetto immediato un'ordinanza contingibile e urgente che riconosca l'emergenza in corso e il fallimento del sistema ordinario.
Oltre a questo si chiede di disporre “l'immediata attivazione e allestimento di un riparo notturno straordinario e stabile con fondi e gestione pubblici, per garantire un posto letto e servizi igienici a tutte le donne accertate in stato di necessità, liberando i privati dall'obbligo di sopperire ai fallimenti istituzionali e adempiendo finalmente al dovere di tutelare anche le donne non intercettate dal volontariato”.
In caso di mancato intervento il presidente Torboli ha spiegato che “depositerà un esposto alla Procura della Repubblica di Trento per l'accertamento di tutti i profili di responsabilità penale a carico dei soggetti titolari dell'obbligo di intervento, inclusa l'omissione di atti d'ufficio e la mancata assistenza”.












