Skipass nel mirino dell'Antitrust, Dolomiti Superski propone un rimborso da 30 milioni agli sciatori. Assoutenti: "Non è abbastanza"
Il presidente di Assoutenti Gabriele Melluso: "Si tratta di una soluzione che non ci soddisfa. I rimborsi saranno di entità diversa a seconda della scelta del consumatore di ottenere un indennizzo in denaro o un buono sconto su acquisti futuri. E una volta terminato il fondo messo a disposizione chi presenterà la richiesta, pur avendo diritto al rimborso, rimarrà a mani vuote"

BOLZANO. Limiti alla vendita online e una presunta intesa anticoncorrenziale nella definizione delle tariffe degli skipass. Questo quanto finito ormai da tempo sotto la lente dell'Antitrust per quanto riguarda il "caso" Dolomiti Superski.
Secondo l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato il Federconsorzio, insieme ai 12 Consorzi aderenti fra Trentino, Alto Adige e Bellunese, avrebbe attuato un’intesa restrittiva della concorrenza per definire i prezzi degli skipass di zona e della relativa politica di vendita.
E così nell'ambito dell'istruttoria, il consorzio ha proposto un rimborso skipass per le stagioni 2022/23, 2023/24 e 2024/25 che però non convince Assoutenti.
Come precisa Assoutenti, "il fondo messo a disposizione dei consumatori è di 30 milioni di euro, importo ripartito in due distinti plafond: un primo fondo complessivamente pari a 12 milioni da destinarsi all'erogazione di rimborsi in forma monetaria; un secondo fondo pari a 18 milioni, da destinarsi all'erogazione di voucher per l'acquisto di nuovi skipass giornalieri e plurigiornalieri di valle ad un prezzo scontato".
"Non tutti però potranno beneficiare dell'indennizzo", avverte Assoutenti secondo quanto riferito dall'Ansa. Secondo gli impegni presentati, infatti, "l'erogazione dei benefici avverrà secondo il criterio del 'first come, first served', con la specificazione che l'ordine cronologico con cui i benefici saranno erogati dipende dall'ordine cronologico in cui le singole richieste saranno validate ed evase dal sistema, sia che si tratti di rimborsi o di sconti".
Dovrà essere inoltre il consumatore ad attivarsi e dimostrare il suo diritto al rimborso. A tal fine entro il 15 ottobre 2026 sarà attivata una sezione dedicata del portale Dolomiti Superski tramite la quale i soggetti interessati potranno registrarsi individualmente. "Si tratta di una soluzione che non ci soddisfa - afferma il presidente Gabriele Melluso - I rimborsi saranno di entità diversa a seconda della scelta del consumatore di ottenere un indennizzo in denaro o un buono sconto su acquisti futuri, circostanza che di per se crea discriminazioni e induce gli utenti ad acquistare nuovi skipass se vogliono ottenere il più alto vantaggio. In secondo luogo i rimborsi andranno solo a chi si attiverà prima, e una volta terminato il fondo messo a disposizione chi presenterà la richiesta, pur avendo diritto al rimborso, rimarrà a mani vuote".
Non compare infine tra gli impegni la volontà di ribassare per tutti gli sciatori le tariffe dello skipass, conclude Melluso.












