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| 14 lug 2025 | 12:01

"Episodio gravissimo", tranciano un cavo sabotando il sistema di monitoraggio della Sp 38 della Forra: "Oltre ai disagi, danno economico significativo"

L'Amministrazione provinciale: "L'anomalia è stata riscontrata quando il geologo incaricato ha segnalato valori “fuori scala” provenienti dagli strumenti. In queste settimane, attraverso particolari sensori, è in corso il monitoraggio della stabilità dell’area per permettere la messa a punto di interventi di messa in sicurezza, finalizzati alla riapertura della strada". L'appello: "Chiunque abbia informazioni utili si rivolga alle autorità competenti"

BRESCIA. "Un nuovo, gravissimo, episodio di sabotaggio ai danni della strumentazione di monitoraggio installata lungo il tratto stradale della Sp 38 della Forra, attualmente chiuso per motivi di sicurezza. Qualcuno ha intenzionalmente tagliato un cavo, che fino a venerdì risultava integro". 

 

A parlare è la Provincia di Brescia, che nelle scorse ore ha pubblicato un post sui social (con tanto di foto) per denunciare l'accaduto. "L’anomalia è stata riscontrata sabato mattina (12 luglio), quando il geologo incaricato ha segnalato valori “fuori scala” provenienti dagli strumenti. In queste settimane, attraverso particolari sensori, è in corso il monitoraggio della stabilità dell’area per permettere, anche con la consulenza degli esperti del Politecnico di Milano, la messa a punto di interventi di messa in sicurezza, finalizzati alla riapertura della strada".

 

E precisano le autorità: "Questi atti vandalici compromettono gravemente l’affidabilità del sistema di monitoraggio, generando falsi allarmi che ostacolano le attività di controllo e rallentano i tempi necessari per una valutazione tecnica accurata. Di conseguenza, tali comportamenti non contribuiscono in alcun modo alla riapertura della strada, ma anzi ne ritardano ulteriormente la possibilità".

 

Oltre al danno operativo, si registra anche un danno economico significativo: "La sostituzione delle apparecchiature danneggiate, l'intervento dei tecnici per il ripristino e la gestione delle emergenze comportano costi aggiuntivi non previsti, che gravano sul bilancio pubblico e rallentano l’avanzamento dei lavori".

 

L’Amministrazione provinciale condanna fermamente questi "gesti irresponsabili e invita chiunque abbia informazioni utili a rivolgersi alle autorità competenti". È in corso una valutazione per rafforzare le misure di sorveglianza e prevenzione.

 

 

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