“Free Gaza” , “Stop genocide”: le scritte sull'asfalto cancellate prima del passaggio del Giro d'Italia (VIDEO)
E' successo questa mattina (28 maggio) a Sondalo, in Provincia di Sondrio, dove nel primo pomeriggio di oggi è atteso il passaggio della corsa rosa: molti i cittadini che hanno condiviso le immagini del personale al lavoro per cancellare con della vernice nere le scritte sull'asfalto

SONDRIO. Più che di beniamini e campioni sulle due ruote, come da tradizione, spessissimo quest'anno sono stati messaggi pro-Palestina (su tutti “Free Gaza”) ad apparire sulle strade interessate dal passaggio del Giro d'Italia. E mentre dal Vicentino (Qui Articolo) a Trento (Qui Articolo), la corsa rosa è stata accompagnata dai colori che rappresentano il popolo palestinese (non senza polemiche: l'eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra, Cristina Guarda, è stata identificata dalle forze dell'ordine dopo aver esposto la bandiera della Palestina), a Sondalo sta facendo discutere la decisione di cancellare dall'asfalto le scritte realizzate per l'occasione.
“Free Gaza”, “Stop genocide” e ancora “Gaza mola miga” i messaggi che, nella mattinata di oggi (28 maggio) sarebbero stati 'cancellati' lungo via Roma, nella località in Provincia di Sondrio, con l'utilizzo di vernice nera (che, a dirla tutta, ricoprendo le lettere con una tonalità ben diversa da quella dell'asfalto non oscura affatto il messaggio). A segnalarlo sono diversi cittadini sui social e la sezione valtellinese dell'associazione “AssopacePalestina”. Le scritte sono apparse in occasione della 17esima tappa del Giro che, partendo da San Michele all'Adige, porterà i ciclisti fino a Bormio. Il passaggio a Sondalo è atteso nel pomeriggio.

Molti i messaggi lasciati sui social da cittadini e appassionati che condannano la decisione di oscurare le scritte. Come anticipato, negli scorsi giorni aveva fatto discutere l'episodio che, a Lonigo, ha visto protagonista l'eurodeputata di Avs Cristina Guarda: mentre si trovava all'interno del campo agricolo di proprietà della sua famiglia infatti, Guarda aveva esposto la bandiera palestinese al passaggio dei ciclisti venendo in seguito identificata. “Tutto ciò è assurdo – aveva commentato – perché occupare così le forze dell'ordine? Mi chiedo perché identificare chi vuole solamente mostrare solidarietà nei confronti del popolo palestinese, vittima delle atrocità del governo di Netanyahu”.














