L'europarlamentare Guarda identificata perché espone la bandiera della Palestina al passaggio del Giro d'Italia: "Perché occupare così le forze dell'ordine?"
Il Giro d'Italia è transitato a Lonigo nella tappa da Rovigo a Vicenza. L'europarlamentare Cristina Guarda ha mostrato la bandiera della Palestina e i carabinieri l'hanno identificata. La vicenda destinata a far discutere il parlamento, la capogruppo alla Camera di Alleanza Verdi Sinistra, Luana Zanella, interroga il ministro: "Episodio gravissimo"

LONIGO. E' stata identificata perché ha esposto la bandiera della Palestina subito dopo il passaggio del Giro d'Italia. La protagonista è Cristina Guarda, eurodeputata di Alleanza Verdi Sinistra.
La tappa numero 13 di oggi, venerdì 23 maggio, della corsa rosa con partenza da Rovigo e arriva a Vicenza è transitata anche a Lonigo.
Nei pressi della sua abitazione, l'eurodeputata ha esposto la bandiera palestinese. E Guarda è stata identificata dai carabinieri.
"Mi trovavo all'interno del campo agricolo di proprietà della mia famiglia e avevo appena riposto la bandiera dopo il passaggio dei ciclisti", dichiara Guarda. "Tutto ciò è assurdo. Perché occupare così le forze dell'ordine? Mi chiedo perché identificare chi vuole solamente mostrare solidarietà nei confronti del popolo palestinese, vittima delle atrocità del governo Netanyahu".

Come parlamentare europea non "posso tacere di fronte al massacro e mi sono sentita in dovere di essere presente, sulle strade del giro, con la bandiera di Palestina come tante e tanti in tutta la penisola. Il mio non è un episodio isolato: in questi giorni è stato fatto di tutto per nascondere le manifestazioni a sostegno della Palestina sulle strade del Giro. Con scarsi risultati, visto che la bandiere sono presenti in tutte le tappe", aggiunge Guarda. "Un bellissimo segnale, anzitutto di umanità, che non può più essere ignorato dal governo. Ma ecco cos'ho imparato oggi: se volete scendere in piazza con una bandiera palestinese, non dimenticate di portare un documento d'identità".
Un episodio che sbarca anche a Roma. "E’ gravissimo identificare parlamentari durante la manifestazione del loro pensiero", commenta Luana Zanella, capogruppo di Alleanza Verdi Sinistra alla Camera. "L'episodio segnala che si sta oltrepassando un confine importante dello Stato di diritto".
La parlamentare, con il capogruppo in commissione affari costituzionali Filiberto Zaratti, annuncia un'interrogazione al ministro dell'interno, Matteo Piantedosi.
"Ci auguriamo che vorrà spiegare il motivo di questo trattamento riservato a una parlamentare europea che esponeva la bandiera palestinese. Chi ha diramato questo ordine agli agenti?", aggiunge Zanella. "Ormai l’identificazione sta assumendo dimensioni di massa, accade a chi svolge volantinaggi, a chi espone la bandiera della Palestina, è inaccettabile. Facciamo anche appello alle forze dell’ordine affinché recuperino uno spirito democratico, rifiutando anche di fare l’identificazione per motivi di coscienza".












