Bandiere Palestina dipinte sulle panchine (FOTO), interviene una ditta specializzata. L'assessore Babuder: "Dissenso è legittimo, ma questi gesti non aiutano alcun dialogo"
Dopo l'episodio di imbrattamento è intervenuta una ditta specializzata che ha rimosso almeno in parte la vernice. L'assessore comunale alle politiche del territorio Babuder: "Il dissenso è legittimo, ma non può passare dal danneggiamento dei beni pubblici"

TRIESTE. "Il dissenso è legittimo, ma non può passare dal danneggiamento dei beni pubblici: questi gesti li paghiamo tutti e non aiutano alcun dialogo. Mi stupisco, ancora e con rammarico, che qualcuno invece li giustifichi".
Queste le parole dell'assessore alle politiche del territorio del comune di Trieste Michele Babuder che in un post commenta l'episodio dell'imbrattamento, avvenuto nei giorni scorsi, di alcune panchine sul lungomare davanti alla pineta di Barcola, sulle quali è stata disegnata la bandiera della Palestina.

Nella mattinata di ieri le panchine sono state ripulite dagli operatori di una ditta specializzata, che hanno rimosso la vernice - per quanto possibile, alla luce della superficie porosa - e aspirato i liquidi in modo che non inquinassero l'ambiente.
Le panchine porteranno comunque i segni, seppur meno visibili, dell'atto vandalico compiuto da ignoti e che è quantificabile, secondo le prime stime, in qualche migliaia di euro.

Dopo la segnalazione sono scattate anche le indagini della Digos per risalire all'autore o agli autori del gesto che attualmente non sono ancora stati identificati.












