Vernice rossa e la scritta "22 vermi" sulle scale del Municipio. Blitz notturno contro i consiglieri comunali bolzanini per la bocciatura della mozione pro Gaza
Nel mirino i 22 consiglieri che si sono astenuti dal voto sul documento pro Gaza presentato dal Partito Democratico

BOLZANO. “22 vermi”. E il riferimento è poco celato. Chiunque abbia imbrattato le scale del Municipio di Bolzano con la vernice rossa e due semplici parole, non ha scritto un numero a caso. Il riferimento è a quei 22 consiglieri comunali che si sono astenuti nel corso della votazione sul documento “Pro Gaza”, presentato dal consigliere del PD Diego Laratta. Una mozione che (come abbiamo raccontato in QUESTO ARTICOLO) chiedeva la condanna da parte del consigli bolzanino, del governo Netanyahu per la guerra a Gaza e di riconoscere lo Stato di Palestina accanto a quello di Israele.
Un testo votato dall’opposizione, quini PD, Verdi, Sinistra, Team K e lista Civica Juri Andriollo, ma sul quale si sono astenuti i consiglieri della maggioranza. Un documento, secondo i 22 consiglieri, troppo sbilanciato per poter essere approvato così come presentato. La maggioranza chiedeva una mediazione, l’opposizione anche, ma non è stato troVato un punto di incontro e con 22 astenuti, la mozIone è stata bocciata.
Lo scontro social si è aperto nell’immediato, con commenti e accuse reciproche che non sono mancati. E oggi, la scritta appare sui gradini del MUnicipio.
Un gesto che viene definito come “intimidatorio” da parte dell’onorevole Alessandro Urzì, di Fratelli D’Italia.
“L’intolleranza è una dei peggiori mali dell’uomo. L’intolleranza ha prodotto omicidi e privazioni della libertà - dichiara Urzì - la macchia di sangue rappresentata da vernice rossa cosparsa davanti al Comune per quel voto del consiglio comunale che non si era allineato alle volontà della sinistra, rappresenta una infamia che va condannata senza se e senza ma”. “Avere espressamente richiamato con una scritta palesemente minacciosa, i 22 consiglieri, di fatto nome per nome, che non si sono allineati ai diktat integralisti di una sinistra che non riesce a ragionare in modo plurale, costituisce un attentato alla democrazia. Attendiamo una chiara presa di posizione unanime di tutte le organizzazioni politiche e sindacali che proprio in questa giornata stanno bloccando, o perlomeno tentando di bloccare, con una azione intrisa di integralismo ideologico l’Italia speculando sulla tragedia di Gaza. Questo atteggiamento irresponsabile porta in campo anche coloro che passano alle vie di fatto e che si sono resi protagonisti della barbarie contro la sede delle istituzioni del Comune di Bolzano questa notte. Domani cos’altro? Fermiamoli”, conclude Urzì.












