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Trento
30 gennaio | 18:01

Dopo le vetrine spaccate, la scritta sul muro. Bisesti: "Per qualcuno sono diventati episodi 'normali'. Il modello proposto da Ianeselli e dalla sinistra è fallimentare"

"Non c'è pace alla Fashion Gallery di Trento, il negozio di abiti da sposa in Corso 3 Novembre. Dopo l'atto vandalico di mercoledì sera, con le vetrine laterali prese a sprangate e semidistrutte da un uomo che ha creato panico e sconcerto tra i passanti - episodi che ormai qualcuno considera quasi "normali" - questa notte la Fashion Gallery è diventata la "vetrina" dei ProPal, con la scritta rossa FREE GAZA sul bianco della parete"

TRENTO. Dopo le "spaccate", la scritta che imbratta il muro.

 

Ad essere preso di mira, per la seconda volta in pochi giorni, è stato ancora il negozio "Fashion Gallery" di Corso 3 Novembre a Trento, le cui vetrine laterali sono state pesantemente danneggiate (Qui articolo) nella serata di mercoledì. Ieri - giovedì 29 gennaio - sul muro bianco della facciata è apparsa la scritta "Free Gaza", apposta utilizzando della vernice rossa.

 

A denunciare l'accaduto è il consigliere provinciale della Lega, Mirko Bisesti, che ha pubblicato le foto sui propri canali social ufficiali.

 

"Non c'è pace alla Fashion Gallery di Trento - scrive Bisesti -, il negozio di abiti da sposa in Corso 3 Novembre. Dopo l'atto vandalico di mercoledì sera, con le vetrine laterali prese a sprangate e semidistrutte da un uomo che ha creato panico e sconcerto tra i passanti - episodi che ormai qualcuno considera quasi "normali" - questa notte la Fashion Gallery è diventata la "vetrina" dei ProPal, con la scritta rossa FREE GAZA sul bianco della parete. E così, a Trento, spaccare vetrine, imbrattare chiese, palazzi e sottopassi artistici non è più un fatto isolato, ma sembra esserci trasformato in un metodo tollerato di espressione. Un pessimo biglietto da visita per quella che qualcuno continua a raccontare come una città sicura e la più "smart" d'Italia".

 

Lo stesso consigliere provinciale, capogruppo del Carroccio in piazza Dante, si esprime poi riguardo la presa di posizione del "collega" in consiglio comunale Devid Moranduzzo, che nei giorni scorsi aveva criticato pesantemente il sindaco di Trento Franco Ianeselli dicendo "no" a nuovi centri d'accoglienza in città, parlando di "deriva" e dicendo al primo cittadino di smettere "di sognare di fare l'albergatore per chi non ha il minimo rispetto per le nostre regole e la nostra città" (Qui articolo).

 

"Nulla da eccepire. Ha fatto benissimo a portare il punto di vista della Lega cittadina - conclude Bisesti -: il modello che il sindaco Ianeselli e la sinistra vogliono per il Trentino è già risultato un fallimento in passato. La Lega è parte di un governo che riduce gli sbarchi e gli arrivi degli immigrati irregolare. E che, lo ricordo, a livello provinciale sta costruendo un Centro per i Rimpatri (Cpr), per rimpatriare gli irregolari che commettono crimini".

 

 

 

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