Fuochi del Sacro Cuore, gli esplode la bomboletta di acceleratore in mano: un 28enne gravemente ferito riporta ustioni a braccia e gambe
Il fatto è successo la notte del 29 giugno sui Monti della Mendola ma la notizia emerge solo ora come riporta la Tageszeitung

TERMENO. Un ferito grave e altre due persone con ustioni minori durante la notte dei fuochi del Sacro Cuore. La notizia viene alla luce solo oggi e la riporta la Tageszeitung. Il fatto è avvenuto il 29 giugno sui Monti della Mendola. A rimanere gravemente ustionato un ragazzo di 28 anni di Termeno che si è ferito in maniera importante gli arti inferiori e superiori, braccia e gambe.
L'incidente sarebbe avvenuto perché per accedere il fuoco la compagnia avrebbe utilizzato un accelerante liquido che però ha rilasciato del gas che ha spinto le fiamme fin dentro il contenitore che è esploso. L'oggetto era tra le mani del 28enne che, appunto, è rimasto gravemente ustionato e alcune fiamme hanno colpito anche due suoi amici. Sul posto è intervenuto l'elisoccorso di Bolzano e il giovane, dopo le cure del caso, è stato trasferito a Verona in un centro specializzato.
Come noto i fuochi del Sacro Cuore sono una tradizione secolare. Ogni anno, come recita il sito ufficiale 'sudtirol.info', ''a giugno, sulle montagne dell’Alto Adige vengono accesi dei grandi fuochi. Sono a forma di croci, di cuori, dei simboli di Cristo “INRI” e “IHS”, e vogliono commemorare il 1796, anno in cui le truppe napoleoniche invasero l’Italia settentrionale dal Tirolo. Poiché i tirolesi versavano in una situazione difficile, l’abate di Stams li invitò ad affidare il paese e i poveri soldati al “Sacro Cuore di Gesù” e a invocare l’aiuto divino. In caso di vittoria, ogni anno si sarebbe rinnovato il giuramento nella domenica del Sacro Cuore di Gesù. Le truppe tirolesi riuscirono sorprendentemente a sconfiggere i francesi. La domenica del Sacro Cuore di Gesù divenne un’importante festività, che viene coltivata ancora oggi. I fuochi del Sacro cuore di Gesù vengono preparati da associazioni o gruppi di amici e accesi in punti ben visibili sui crinali delle montagne, per raggiungere i quali spesso ci vogliono ore''.
Nel caso di specie il fuoco non sarebbe stato realizzato da enti o associazioni di Termeno ma da privati. La vicenda ha scosso molto la comunità e la vicenda emerge solo oggi a due settimane di distanza.












