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Belluno
15 agosto | 17:12

Grande partecipazione per il primo torneo dedicato a Matteo Piazzetta, gli amici: "Ci è venuto spontaneo. Ciao Piaz, ti vogliamo bene"

Il torneo di green volley di Farra di Mel quest'anno è stato dedicato a Matteo Piazzetta, scomparso pochi mesi fa a soli 36 anni, e non poteva che essere così. Ampia la partecipazione, con oltre 300 iscritti più tutti quelli venuti ad assistere, bellunesi e non. Il Dolomiti ha contattato alcuni dei suoi amici più stretti per sapere com’è andata

BORGO VALBELLUNA. Un tradizionale torneo estivo e le squadre dei suoi amici, ma poi in realtà tutti lì in qualche modo erano amici suoi. Il torneo di green volley di Farra di Mel quest'anno è stato dedicato a Matteo Piazzetta e non poteva che essere così. “Questa volta ce l’hai fatta fare grossa…hai visto in quanti abbiamo giocato? Addirittura due squadre, una cosa inimmaginabile qualche anno fa. Ma tu sei sempre stato bravo a fare squadra, e ci è venuto spontaneo: tutti volevano esserci e chi non poteva venire c’era comunque con il cuore”.

 

Si è svolto mercoledì 13 e giovedì 14 agosto il 1° Torneo Matteo Piazzetta, giovane bellunese scomparso pochi mesi fa a soli 36 anni, e quelle parole sono il commento sui social di Andrea, uno degli amici del gruppo dell89. Un’edizione ricca di partecipanti: 41 le squadre nel torneo misto, 15 in quello under 14. Il totale ha superato le 300 persone, bellunesi e non, più tutti quelli venuti anche solo per assistere: perché Matteo costruiva ponti, perché “forse la tua missione era unire le personeavevano ricordato i suoi fratelli al funerale. E una volta in più lo si è percepito.

 

Gli amici di sempre, quelli dell’89, hanno messo insieme due squadre e hanno giocato come meglio potevano, senza il suo aiuto. “Ci manchi un bel po’. Abbiamo fatto veramente schifo senza di te - scrive Andrea - ma tra risate e qualche punto clamoroso ci siamo divertiti, quindi va bene così”. Abbiamo allora deciso di chiamarli e farci raccontare com’è andata. Andrea De Mari racconta che, come spesso accade, dopo la scuola si erano persi di vista ma si trovavano ogni anno per fare almeno un torneo, oltre alle cene assieme. “Tra impegni e famiglie - afferma - noi avevamo smesso con quello di Farra, invece lui continuava. Quest’anno però, quando si è presentata l’occasione, non ci abbiamo pensato due volte a dire di sì ed eravamo davvero in tanti”.

 

Matteo Gaio invece, che tutti a Belluno erano abituati a vedere sempre insieme a Piazzetta, non ha giocato ma ha fatto lo speaker. “Il nostro gruppo dell’89 ha fatto due squadre. È stato divertente - afferma - e in apertura Alberto ha fatto un breve discorso, molto sentito, chiedendo di non fare un minuto di silenzio, com’era da programma, ma un forte applauso: un momento di condivisione più ‘alla Matteo’, che non era certo un tipo da momenti di silenzio. C’erano inoltre i suoi ex compagni di squadra di Belluno, quelli di Thiene, insomma tante persone anche solo per guardare. Matteo è mancato da poco ed è successo tutto in fretta, ma l’idea il prossimo anno è fare qualcosa ancora più in grande e renderlo davvero un bel torneo in suo ricordo”.

 

A organizzarlo Camilla Consoli e Matteo Balladore, uno dei compagni con cui Piazzetta aveva vinto lo scorso anno. “Questa sarebbe stata - spiega Balladore - la 26esima edizione. Dopo anni di stop, lo scorso anno ho chiamato il Piaz proponendogli di tirare su un po’ di gente per farlo ripartire e alla fine siamo arrivati a 30 squadre. Quest’anno invece il Piaz ci ha lasciato: in questi due mesi sembrava ci fosse solo silenzio, quasi imbarazzo per il modo inaspettato con cui tutto è avvenuto. Lui però aveva amicizie trasversali in ambiti lontani, ma per lui vicinissimi: disegno, fotografia, pubblicità, pallavolo, o semplici amicizie. In questo modo metteva in contatto tutti, perciò quando è mancato e ho sentito la sua famiglia e gli amici per dedicargli il torneo, avevamo tutti in testa la stessa idea. Insomma è nata così: è lui che ci ha trasportati”.

 

La partecipazione è andata quindi ben oltre le aspettative, e lo si è visto anche nei cartelloni sui quali molti hanno lasciato un messaggio, una foto, o una firma. Due cartelloni che, neanche a dirlo, si sono riempiti di tutto l’affetto che sicuramente Matteo ha sentito. “Abbiamo percepito l’esigenza di Carla e Mario (i genitori di Matteo) di fare questa cosa - conclude Balladore - ed erano davvero contenti di viverla. Anche noi ci siamo fatti trasportare e il prossimo anno vogliamo rifarlo in maniera che diventi una festa di tutti, non solo degli appassionati di pallavolo".

 

Ed è allora con il ricordo degli amici dell89 che la aspettiamo. La pallavolo li univa “solo per non farci sfigurare” ammette Andrea, ma l’amicizia serve anche a questo: a venire in soccorso dei compagni di avventura, anche solo sul campo di gioco. E infatti il post si chiude così, come un tipico resoconto estivo solo con una punta di nostalgia in più: “Gaio si è esaltato al microfono per un paio di muri di Sten, per le battute di Deba, l’agonismo inguaribile di Sem, la bruttezza dei bagher di Luca…e per le nostre ragazze, meravigliose. Nic, come sempre, si è preso una pallonata in faccia…ma come tutto quello che ho detto, tu già lo sai. Ciao Piaz, ti vogliamo bene”.

 

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