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Belluno
31 agosto | 14:06

La Dolomiti Bellunesi e il calcio feltrino piangono la scomparsa di Roberto Bonan, storico dirigente addetto agli arbitri. Oggi i rosaverdi in campo nel suo ricordo

"Il destino ha voluto che, a poche ore dall’esordio interno della Dolomiti Bellunesi in Serie C, Roberto ci lasciasse. Non vedrà la sua squadra sul rettangolo verde contro il Novara, ma chiunque abbia vissuto insieme a lui questa avventura sa che la sua presenza resterà incisa nel tempo: invisibile, ma costante. Avrebbe compiuto 69 anni a fine settembre ed era un riferimento del calcio feltrino" scrive il club veneto

La Dolomiti Bellunesi e il calcio feltrino piangono la scomparsa di Roberto Bonan, storico dirigente addetto agli arbitri

PEDAVENA. Se n'è andato a poche ore dallo storico esordio casalingo (anche se la sfida odierna contro il Novara si giocherà a Fontanafredda) della Dolomiti Bellunesi in serie C. Lui che, a maggio, aveva festeggiato assieme a tutto il resto della dirigenza lo storico passaggio tra i professionisti.

 

Il club bellunese e tutto il movimento calcistico della provincia, soprattutto quello Feltrino, piangono la scomparsa di Roberto Bonan, l'addetto agli arbitri del sodalizio veneto e figura iconica del calcio feltrino. Era ricoverato in ospedale da qualche settimana.

 

Originario di Pedavena, titolare di una ditta di autotrasporti assieme al fratello, Bonan aveva iniziato il proprio percorso dirigenziale nella Ripa Pedavena, poi diventata Union Ripa La Fenadora, poi trasformatasi in Union Feltre, una delle tre società, assieme a Belluno e Union San Giorgio Sedico che hanno dato vita alla Dolomiti Bellunesi dopo la fusione operata nell'estate 2021.

 

Avrebbe compiuto 69 anni a settembre: durante la sua lunghissima carriera dirigenziale ha ricoperto prima il ruolo di guardalinee, poi è stato "factotum" e, infine, dirigente addetto agli arbitri, la figura che accoglie la terna e interagisce con il direttore di gara e gli assistenti prima e dopo la partita. Un ruolo di grande importanza, troppo spesso sottovalutato.

 

"Ci sono persone che non finiscono nei tabellini, che non firmano gol o parate decisive - scrive il club bellunese sui propri canali ufficiali -. Ma, senza di loro, il calcio non sarebbe lo stesso. Persone come Roberto Bonan: addetto agli arbitri. E molto di più. Uno di quei volti che raccontano una storia sportiva lunga oltre quarant’anni, percorsa sui campi di provincia e del Veneto, vissuta tra i ragazzi cresciuti con il pallone tra i piedi e i direttori di gara, accolti sempre con cura e rispetto. Il destino ha voluto che, a poche ore dall’esordio interno della Dolomiti Bellunesi in Serie C, Roberto ci lasciasse. Non vedrà la sua squadra sul rettangolo verde contro il Novara, ma chiunque abbia vissuto insieme a lui questa avventura sa che la sua presenza resterà incisa nel tempo: invisibile, ma costante. Avrebbe compiuto 69 anni a fine settembre ed era un riferimento del calcio feltrino. Prima guardalinee del Ripa Pedavena, poi instancabile factotum. Ha scalato tutte le categorie, fino a festeggiare con orgoglio una vittoria, o meglio, un sogno diventato realtà: la Serie C. Era felice, emozionato, commosso. Ed è così che vogliamo ricordarlo. In questo momento di dolore, la società si stringe attorno alla famiglia di Roberto. E, proprio nel ricordo della sua dedizione e della sua passione, trova la forza per affrontare compatta il nuovo cammino nei professionisti. Perché certi uomini non se ne vanno mai davvero: restano nei gesti, nei sorrisi, nei valori seminati. E in quel pollice rigorosamente all’insù". 

 

Nel pomeriggio di oggi - domenica 31 agosto - la Dolomiti Bellunesi affronterà il Novara e giocherà nel ricordo di Roberto Bonan anche se, per motivi burocratici, probabilmente non sarà possibile effettuare il minuto di silenzio.

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