Grazie all'Alto Adige ristrutturata l'ala di un ospedale ucraino a pochi chilometri dal fronte: "La ricostruzione è un progetto di pace"
Grazie a Medici dell'Alto Adige per il Mondo e Croce Bianca, con l'aiuto della popolazione altoatesina, sono stati ripristinati il riscaldamento, l'approvvigionamento idrico, l'impianto elettrico e l'illuminazione. Sono stati sostituiti arredi, pareti e pavimenti. Le stanze dell'ospedale sono state completamente rinnovate e ora sono disponibili altri 40 letti. "Questo facilita le cure e allevia le sofferenze della popolazione colpita", afferma Ivo Bonamico, direttore dell'Associazione provinciale di soccorso della Croce Bianca

BOLZANO. I Medici dell'Alto Adige per il Mondo e la Croce Bianca uniscono le forze per fornire aiuti all'Ucraina devastata dalla guerra e, collaborando con l'organizzazione WeWorld, dare nuova vita a un'ala dell'ospedale Velyka Oleksandrivka. Grazie alle generose donazioni della popolazione altoatesina, infatti, è stato possibile ristrutturare una parte importante dell'ospedale che si trova nella regione di Beryslav, a 50 chilometri dalla linea del fronte.
"All'inizio volevamo aiutare la ricostruzione una volta terminata la guerra ma visto come stanno andando le cose e l'estremo bisogno di interventi immediati, siamo intervenuti appena è stato possibile", spiegano i due presidenti delle organizzazioni umanitarie, Toni Pizzecco e Alexander Schmid. Entrambe le organizzazioni sono state subito presenti sul posto quando è iniziato l'attacco russo all'Ucraina nel 2022 e per due mesi hanno collaborato all'allestimento di ambulatori medici per aiutare i profughi ucraini che avevano trovato rifugio in Slovacchia.
E ora hanno reso nuovamente accessibile un'ala dell'ospedale e il reparto di malattie infettive, inutilizzabile a causa dei danni di guerra. Con l'aiuto dell'Alto Adige, sono stati ripristinati il riscaldamento, l'approvvigionamento idrico, l'impianto elettrico e l'illuminazione. Sono stati sostituiti arredi, pareti e pavimenti. Le stanze dell'ospedale sono state completamente rinnovate e ora sono disponibili altri 40 letti. "Questo facilita le cure e allevia le sofferenze della popolazione colpita", afferma Ivo Bonamico, direttore dell'Associazione provinciale di soccorso della Croce Bianca. "Abbiamo capito che la ricostruzione è un progetto di pace", aggiunge Gabriele Janssen, direttrice di Medici dell'Alto Adige per il Mondo.














