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Trento
07 maggio | 19:01

Incidente di Alice Toniolli, "i muretti in cemento dovevano essere coperti con delle protezioni in gommapiuma". Chiuse le indagini, in due verso il rinvio a giudizio

Secondo la procura di Treviso, il presidente dell'associazione organizzatrice della manifestazione sportiva e il direttore di corsa devono rispondere di lesioni personali gravissime in relazione al terribile incidente della ciclista trentina Alice Toniolli, avvenuta lo scorso 14 agosto durante il 62esimo "Circuito dell'Assunta" a Vittorio Veneto

Incidente di Alice Toniolli, "i muretti in cemento dovevano essere coperti con delle protezioni in gommapiuma"
di Redazione

VITTORIO VENETO. Si avviano verso il processo Giacomo Salvador, presidente dell’Associazione Cicloturistica Vittorio Veneto, e Daniele Borsoi, direttore di corsa del 62esimo “Circuito dell’Assunta”, per il drammatico incidente che lo scorso 14 agosto ha coinvolto la giovane ciclista trentina Alice Toniolli. La Procura di Treviso ha chiuso le indagini accusando i due di lesioni personali gravissime colpose.

 

L’incidente è avvenuto durante la prova femminile in località Ceneda quando la 20enne di Mezzocorona ha sbandato, mentre le cicliste erano in gruppo, in un tratto rettilineo, finendo per cadere e sbattere violentemente la testa e il torace contro il muretto in cemento di un ponticello. La caduta ha causato gravi lesioni, tra cui un trauma cranico, una seria lesione a un occhio e molteplici fratture. Ricoverata d’urgenza all’ospedale di Treviso, Alice è uscita dal coma farmacologico dopo 10 giorni, iniziando un lungo percorso di riabilitazione destinato ad essere ancora lungo.

 

Le indagini si sono concentrate fin da subito sulla sicurezza del tracciato: secondo la consulenza tecnica, il ponticello presentava una “pericolosità intrinseca” dovuta al restringimento della carreggiata, segnalato da un cartello nella corsia opposta. I muretti in cemento avrebbero dovuto essere adeguatamente coperti, come previsto per garantire la sicurezza delle atlete, con paracolpi protezioni in gommapiuma. E in effetti gli accertamenti hanno rilevato proprio questo genere di irregolarità nell’organizzazione della gara e nella preparazione del tracciato.

 

La famiglia di Alice ha presentato un esposto contro ignoti lo scorso novembre, poco prima della scadenza dei termini, tramite il padre, nominato curatore speciale dal tribunale di Treviso. La testimonianza della giovane, raccolta in Procura a febbraio, non ha fornito dettagli utili: “Non ricordo nulla dell’incidente”, aveva dichiarato Alice, ancora segnata dal trauma.

 

Quali saranno i prossimi passi? Salvador e Borsoi, notificati dell’avviso di conclusione delle indagini, avranno ora 20 giorni per presentare memorie difensive o richiedere un interrogatorio. Salvo il ritiro della querela da parte di Alice, la Procura procederà con la richiesta di rinvio a giudizio e potrebbe essere presto fissata l’udienza preliminare. Prosciolto invece il vice direttore di gara, Giulio De Nardi, ritenuto estraneo all’organizzazione del percorso.

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