Intossicati dal monossido di carbonio a 3.000 metri di quota, il maltempo rallenta le operazioni di soccorso a 4 escursionisti in rifugio
Quattro escursionisti tedeschi sarebbero stati male nella serata di ieri, giovedì 13 marzo, in un rifugio della Valle Aurina a oltre 3.000 metri di quota: i soccorritori però faticano a raggiungere il rifugio a causa del maltempo e del pericolo valanghe

BOLZANO. Quattro escursionisti tedeschi, 3 uomini e 1 donna, hanno subito una sospetta intossicazione da monossido di carbonio durante la notte trascorsa in un rifugio in Valle Aurina: le squadre di soccorso sono in contatto telefonico con le persone coinvolte, ma il maltempo e l'elevato rischio di valanghe in questo momento impediscono ai soccorritori di raggiungere il rifugio.
L’allarme è scattato all'interno della struttura, che si trova oltre quota 3.000 metri di altitudine, nella tarda serata di ieri, giovedì 13 marzo, quando alcuni degli escursionisti si sarebbero sentiti male, per poi riprendersi: i sintomi riportati suggeriscono una possibile intossicazione da monossido di carbonio.
Un intervento con l’elicottero potrebbe essere considerato solo se dovesse arrivare un miglioramento delle condizioni meteo (forse non prima di domenica): secondo quanto riportato, i turisti tedeschi in ogni caso sono al sicuro al rifugio e le loro condizioni al momento non sono preoccupanti.














