La politica romana festeggia il Natale con 9 alberi bellunesi. Il senatore: "Un segno di attenzione delle istituzioni verso la montagna"
Sono nove gli alberi bellunesi finiti ad addobbare i palazzi della politica romana. “Gli alberi del Bellunese, e orgogliosamente sottolineo soprattutto quelli del Cadore, abbelliscono Roma. Una grande giornata di festa, ma anche un modo per rinsaldare il legame tra la capitale e le cosiddette aree interne”, commenta il senatore Luca De Carlo

BELLUNO. Sono nove gli alberi bellunesi finiti ad addobbare i palazzi della politica romana. “Gli alberi del Bellunese, e orgogliosamente sottolineo soprattutto quelli del Cadore, abbelliscono Roma. Una grande giornata di festa, ma anche un modo per rinsaldare il legame tra la capitale e le cosiddette aree interne”, commenta il senatore Luca De Carlo.
Da ex sindaco di Calalzo di Cadore, De Carlo non può infatti che essere soddisfatto. Sono infatti ben nove le piante partite dalle Dolomiti e arrivate nella Capitale: due abeti arrivano proprio da Calalzo e sono andate al vertice dello Stato, tra Quirinale e la residenza presidenziale di Castel Porziano. Un diradamento, fa sapere il Quirinale, già previsto nel quadro delle attività sostenibili di gestione del bosco.
Altre due piante invece arrivano da Lorenzago di Cadore e sono esposte in Vaticano e a Palazzo Chigi. E sempre a Palazzo Chigi, ma alla segreteria, è giunto anche un albero da Tambre, che ha rifornito anche la sede del Coni e il Ministero dell'agricoltura. Ma non solo: il Masaf si è preso anche un secondo arbusto da Seren del Grappa, che ne ha donato uno anche al Ministero dell'istruzione.
Un puzzle di provenienze e destinazioni che sfiora le dieci unità. E proprio oggi, venerdì 19 dicembre, c’è stata l'inaugurazione prima al Quirinale e a Palazzo Chigi, alla presenza della delegazione bellunese, tra cui lo stesso De Carlo e il presidente della Provincia Roberto Padrin.
Appare quantomeno singolare l’associazione tra i nove alberi e la presupposta centralità che dovrebbero riportare ai territori montani. “Un'idea - prosegue infatti De Carlo - per sottolineare il valore dell'ambiente per le aree montane e, allo stesso tempo, l'attenzione che dalle istituzioni romane è oggi dedicata alle terre alte. Una giornata simbolica che ci avvicina alla imminenti feste natalizie e che ci fa guardare con fiducia al futuro prossimo della montagna, anche grazie ai tanti provvedimenti messi in campo da questo Governo, dalla legge sulla montagna alle norme sui crediti di carbonio, fino a quelle in ambito agricolo, venatorio, sociale ed economico”.
Come sempre, non ci resta che augurarci che questa attenzione ci sia, si mantenga nel tempo e, soprattutto, sia calata sui bisogni reali dei montanari - lontani da quelli, molto attenzionati, dei grandi eventi.












