La tuta alare non si apre e il volo finisce in tragedia, James Nowland è morto a 42 anni: il base jumper australiano lascia due figlie
James Nowland si trovava in Trentino in vacanza con un gruppo di amici. È morto nel pomeriggio di ieri probabilmente a causa di un problema tecnico, che gli ha impedito di aprire la vela della tuta alare

CANAZEI. Aveva raggiunto il rifugio Maria al Sass Pordoi con un gruppo di amici per lanciarsi dalla cima del Sass Pordoi, in val di Fassa, il base jumper australiano di 42 anni che ha perso la vita nel primo pomeriggio di ieri, 16 luglio.
Si chiamava James Nowland e aveva 42 anni. L'uomo si trovava in Trentino in vacanza. È morto nel pomeriggio di ieri probabilmente a causa di un problema tecnico, che gli ha impedito di aprire la vela della tuta alare.
Così il base jumper ha finito per schiantarsi lungo un tornante della strada statale numero 48 delle Dolomiti (Qui articolo). Immediatamente sono stati allertati i soccorsi: sul posto si sono portati tempestivamente i sanitari e da Trento si è levato in volo l'elicottero, che ha poi provveduto sbarcare nei pressi del luogo dell'incidente il tecnico di elisoccorso e l'equipe sanitaria, che hanno cercato di rianimare l'uomo.
Troppo gravi, però, sono risultate le ferite riportate nel terribile impatto e, a quel punto, per i sanitari non c'è stato null'altro da fare che dichiarare il decesso del 42enne.
Dopo il nulla osta da parte del magistrato, la salma è stata riportata a valle dall'ambulanza. Sul posto anche un soccorritore della stazione Alta Val Fassa del Soccorso Alpino, arrivato via terra, i vigili del fuoco di Canazei e i carabinieri, che si sono occupati di tutti i rilievi del caso.
Secondo quanto si apprende, Nowland era sposato ed aveva due figlie piccole. Sui social raccontava la sua passione per il volo con fotografie e video.












