Lido Palace, bilancio da +350 mila euro nel segno della qualità: “Turismo internazionale e attenzione al territorio, gestione pubblico-privata porta valore al Trentino”
L'iconico hotel 5 stelle Lido Palace fa il bilancio della stagione 2025 e guarda al futuro nel segno della della qualità, della destagionalizzazione e della stabilizzazione del personale: "Anno assolutamente positivo, abbiamo investito moltissimo nella destagionalizzazione rimanendo aperti 265 giorni: ospitare clienti nazionali e internazionali per un lungo periodo porta sia a Riva del Garda che alla provincia un importante indotto, anche economico"

RIVA DEL GARDA. Un bilancio che registra all'oggi oltre 350 mila euro in più rispetto allo stesso periodo del 2024, seppur con 23 giorni lavorativi in meno, ma anche una struttura ricettiva con sempre maggior apertura da un lato al turismo internazionale e dall'altro al territorio trentino, e con sempre più lo sguardo volto alla qualità dei servizi offerti e, aspetti non indifferenti, alla destagionalizzazione e alla stabilizzazione del personale. Questo, in estrema sintesi, il ritratto della stagione 2025 del Lido Palace di Riva del Garda - tracciato dal presidente del Cda Albert Ballardini, assieme al direttore Andrea Sebastiani e al suo vice Daniele Vaccari - che ora volge i riflettori ad un 2026 che mira a confermare gli ottimi risultati fin qui ottenuti, appoggiandosi su una "ownership pubblico-privata che riesce a coniugare perfettamente le due dimensioni".
L'iconico hotel 5 stelle rivano, che nel 2024 ha celebrato 125 anni di storia, si pone infatti non come una semplice struttura ricettiva, bensì come un vero scrigno di cultura, bellezza e autenticità, con un attenzione certosina alla qualità del servizio offerto. E a dar ragione a questa linea sono i numeri: rispetto al 2024 le presenze sono 276 in più, con il mercato statunitense in vetta alla classifica delle prenotazioni, seguito da quello tedesco e inglese (in leggero calo) e da quello arabo (anch'esso in aumento) e italiano. A spiccare, tra i dati positivi, quello della tariffa media giornaliera delle camere vendute che aumenta del 12% che si affianca ad una crescita generalizzata della room revenue (ricavo generato dalla vendita di camere, ndr). In parole più semplici? Pur a fronte di un leggerissimo calo del dato relativo all'occupazione delle camere, ad aumentare è la qualità del servizio.
"La proposta comprende un totale di 44 camere divise in 9 tipologie (dalle camere singole alle Sky Presidential Suite, ndr) - spiega Daniele Vaccari - che sono state rese sempre più attraenti, con l'obiettivo di migliorare sempre più il comfort e i servizi, tenendo sempre più conto delle esigenze degli ospiti. Sono cresciute anche le performance dell'area "outlet" che comprende il bistrot, il Fine Dining Zefiro, il banqueting e le colazioni, con il reparto che registra un aumento del fatturato del 10% giornaliero rispetto all'anno scorso, con anche la Spa che ha fatturato, pur con 23 giorni lavorativi in meno, 22mila euro in più".
Ad essere sottolineato è come i numeri siano decisamente incoraggianti, a partire dall'apertura del 4 aprile 2025 con la struttura già al completo: a spiccare maggiormente, viene specificato, è stato il mese di giugno, aspetto che anche in ottica futuro porterà ad una "valutazione promozionale con particolare attenzione ai mesi laterali rispetto all'alta stagione". E proprio in ottica prossima stagione, come conferma Vaccari, la linea è già tracciata: "L'offerta è già in vendita fino a settembre 2026 e registriamo un incremento importante della richiesta nei mesi di giugno-luglio. Ad essere confermati anche numerosi eventi tra cui 18 pranzi con il Gruppo Audi GmbH e 10 matrimoni anche internazionali. L'hotel, inoltre, rafforzerà la propria presenza globale attraverso una strategia digitale mirata e focalizzata sui mercati chiave".

A porre l'accento sull'efficacia della ownership pubblico privata della struttura - che può ospitare contemporaneamente 90 ospiti e che al momento conta 72 dipendenti stabilizzati, di cui 21 a tempo indeterminato - è il presidente del Cda Albert Ballardini, che si sofferma sull'importanza di portare in Trentino ospiti dall'Italia e dal mondo, aspetto che si traduce in un "valore aggiunto per il territorio stesso", così come l'accogliere accogliere sempre più, come "clienti esterni", persone residenti in provincia.
"I dati ci parlano di un anno assolutamente positivo e in cui abbiamo investito moltissimo nella destagionalizzazione - spiega Ballardini - rimanendo aperti 265 giorni in circa 9 mesi: sono convinto che poter ospitare sul territorio clienti nazionali e internazionali, per un lungo periodo, possa portare sia a Riva del Garda che alla provincia un importante indotto, anche dal punto di vista economico. Il Lido Palace si regge poi su un ottimo equilibrio tra sfera pubblica e privata, coniugando alla perfezione il forte spirito imprenditoriale del privato e dall'altro la responsabilità del pubblico volta a restituire al territorio parte del frutto degli investimenti. Facciamo, infatti, tutto il possibile per avere un'attenzione all'intero Trentino, spingendo i nostri clienti a conoscerlo il più possibile, sfruttando anche la rotazione della clientela internazionale".
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Ad essere approfondita, tra i vari argomenti all'ordine del giorno, anche la possibilità di un ampliamento della struttura (e di conseguenza della sua capacità ricettiva) in relazione all'approvazione della variante 13-Bis: ipotesi, a detta del direttore Sebastiani, al momento guardata con cautela, nella convinzione di puntare su una linea all'insegna della qualità del servizio e non della quantità.
Tornando alla struttura - che inoltre, recensioni alla mano, nell'ultimo anno ha accresciuto considerevolmente il livello di gradimento del servizio da parte dei clienti - come detto questa si pone non solo come un'icona dell'ospitalità di lusso, ma anche un punto di riferimento per la comunità locale con "offerte speciali per l'accesso a Spa, ristoranti e bar", ma anche con iniziative di valore.
A tal proposito, se dopo la breve pausa di novembre (riapertura il 5 dicembre, ndr) c'è grande attesa per il periodo natalizio in cui la struttura si "vestirà" a festa per il Lido Palace Golden Chrismas, proprio giovedì 23 ottobre si è concluso l'Autumn Festival: un ciclo di tre serate che hanno rappresentato un vero e proprio "viaggio nel gusto", sotto la guida dell'executive chef del Lido Palace Stefano Rossi. "Parliamo di tre serate d'autore con chef stellati che hanno portato un numero elevato di ospiti esterni alla struttura, provenienti sia da Riva del Garda che da tutto il Trentino" conferma il vice direttore Vaccari, rimarcando l'idea che il Lido Palace voglia porsi sempre più come un punto di riferimento per la comunità.


















