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Trento
18 ottobre | 13:27

L'omaggio della Regione a Don Franco Torresani, il "prete volante". "Lo sport per lui è uno straordinario strumento di missione"

"La sua carriera agonistica, lunga quasi cinquant’anni, è unica a dire poco. È infatti il primo e unico religioso nella storia dello sport olimpico italiano ad aver fatto parte della Nazionale assoluta. E, dato ancor più ammirevole, non ha mai conosciuto un ritiro dalle competizioni. I suoi risultati sono strabilianti nella categoria Over 35: 10 Titoli Mondiali (l’ultimo, nella corsa in montagna, è arrivato pochi mesi fa), 5 titoli europei e 24 titoli italiani in tutte le specialità della corsa"

L'omaggio della Regione a Don Franco Torresani, il "prete volante"

TRENTO. Un meritato, meritatissimo tributo a chi è conosciuto da tutti - non solamente in Trentino - come il "prete volante".

 

Il presidente del Consiglio Regionale Roberto Paccher ha incontrato e omaggiato, con la consegna di una targa, Don Franco Torresani, il sacerdote che, da oltre cinquant'anni, è anche un fortissimo runner.

 

A 63 anni compiuti, Don Franco, che presta la propria opera all'ospedale Santa Chiara di Trento e svolge anche il ruolo di assistente ecclesiastico per Coni e Csi, non ha alcuna intenzione di smettere.

 

"La sua carriera agonistica, lunga quasi cinquant’anni, è unica a dire poco - ha spiegato il presidente del Consiglio regionale Roberto Paccher -. È infatti il primo e unico religioso nella storia dello sport olimpico italiano ad aver fatto parte della Nazionale assoluta. E, dato ancor più ammirevole, non ha mai conosciuto un ritiro dalle competizioni. I suoi risultati sono strabilianti nella categoria Over 35: 10 Titoli Mondiali (l’ultimo, conquistato nella corsa in montagna, è arrivato pochi mesi fa), 5 titoli europei e 24 titoli italiani in tutte le specialità della corsa"

 

"Forgiato fin da bambino dai lavori nei ripidi prati della Val di Non - ha concluso Paccher -, la corsa in montagna è la sua eccellenza. Negli anni '90 è stato costantemente ai vertici assoluti, siglando record che risultano tuttora imbattuti. Per Don Torresani, lo sport è un potentissimo strumento di missione: ha permesso gemellaggi internazionali, contatti solidali (come con i detenuti del carcere di Porto Azzurro) e la condivisione di un'esperienza preziosa con i più giovani".

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