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Belluno
10 marzo | 13:32

Da Fauner a Zorzi, da De Zolt a Vanzetta: parata di campioni per gli 80 anni di Dario D'Incal, l'allenatore dei trionfi del fondo azzurro

E' stata una sorpresa perfettamente riuscita quella che tanti, tanti amici hanno voluto tributare a Dario D'Incal, lo storico allenatore bellunese dincal55della Nazionale italiana maschile di sci di fondo: per nove edizioni delle Olimpiadi è stato lui a partire da Innsbruck 1976 e dal 1990 assieme al Ct Vanoi, a condurre i fuoriclasse dello sci di fondo italiano a successi su successi, alcuni diventati leggendari, come la sopracitata vittoria ai Giochi norvegesi del 1994 e i trionfi di Torino 2006

Da Fauner a Zorzi, da De Zolt a Vanzetta: parata di campioni per gli 80 anni di Dario D'Incal

SAN PIETRO DI FELETTO (Treviso). C'erano Maurilio De Zolt, Marco Albarello, Giorgio Vanzetta e Silvio Fauner, i quattro moschettieri azzurri della "staffetta del mito" di Lillehammer 1994, a cui è venuta l'idea di tributargli il giusto riconoscimento per i suoi 80 anni.

 

E poi, ancora, Cristian Zorzi, Pietro Piller Cottrer, Fulvio Valbusa, Fabio Maj, Giuseppe Puliè, Patrizio Deola e Giuseppe Ploner, oltre al commissario tecnico Alessandro "Sandro" Vanoi, agli skiman Roberto Gal e Stefano Vuerich, senza dimenticare Alessio Cremonese, Giorgio Cimurri e il giornalista Franco Bragagna, per oltre trent'anni la "voce" della Rai per lo sci nordico.


E' stata una sorpresa perfettamente riuscita quella che tanti, tanti amici hanno voluto tributare a Dario D'Incal, lo storico allenatore della Nazionale italiana maschile di sci di fondo: per nove edizioni delle Olimpiadi è stato lui a partire da Innsbruck 1976 e dal 1990 assieme al Ct Vanoi, a condurre i fuoriclasse dello sci di fondo italiano a successi su successi, alcuni diventati leggendari, come la sopracitata vittoria ai Giochi norvegesi del 1994 e i trionfi di Torino 2006.

 

Domenica, giorno in cui il tecnico bellunese, originario di Faverga, frazione del comune di Belluno, ha per l'appunto compiuto 80 anni, gli amici hanno deciso di organizzargli una cena a sorpresa.


La location scelta è stata quella dell'albergo ristorante Ca' del Poggio, a San Pietro in Feletto, in provincia di Treviso, da sempre riferimento "sportivo" della zona (anche quest'anno, per la nona volta, la terza di fila, sul "Muro" passerà il Giro d'Italia), dove D'Incal pensava che avrebbe trascorso una serata in compagna dei familiari.


E, invece, quando ha fatto il proprio ingresso nella struttura si è ritrovato davanti decine di amici con i quali ha condiviso momento indimenticabili. In sala c'erano complessivamente 24 medaglie olimpiche, per la precisione 4 ori, 15 argenti e 5 bronzi.

 

La festa, all'insegna dei Cinque Cerchi e con Franco Bragagna a fare da "cerimoniere, è stata un amarcord continuo, con i trionfi olimpici, ovviamente, quale "fil rouge" della serata. A D'Incal, eccellente allenatore e fine stratega, è stata regalata anche una meravigliosa opera realizzata dal maestro d'arte Marco Varisco.

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