Lutto nel mondo dell'impresa e dello sport, è morto a 92 anni Giuseppe Vicenzi: era il "re del biscotto" e il "padre" del basket scaligero
Giuseppe Vicenzi ha guidato per decenni lo storico gruppo dolciario e fece grande la Scaligera Basket portandola dalla serie D ai successi internazionali. Luca Zaia: "Il giorno in cui aveva compiuto 90 anni aveva deciso di portare a Verona le ultimissime tecnologie per la riabilitazione delle persone affette da demenza: lo aveva fatto nel ricordo della sua mamma che da piccolo lo mandava, ad ogni Epifania, a consegnare i savoiardi ai degenti dell’istituto"

VERONA. Mondo dell'impresa e dello sport in lutto: si è spento la scorsa notte all'età di 92 anni Giuseppe Vicenzi, considerato il "re del biscotto veronese" e il "padre" del basket scaligero.
Vicenzi, per oltre 50 anni, ha guidato l'omonimo colosso dolciario veronese - famoso ad ogni latitudine per la produzione di biscotti, amaretti, savoiardi e sfogliatine - fondato ad inizio Novecento a San Giovanni Lupatoto dalla nonna Matilde e rilevato successivamente dal padre Angelo. L'azienda, sotto la sua guida, è divenuta un riferimento internazionale nella produzione dolciaria, con il marchio che era cresciuto anche in seguito all'acquisizione di marchi come Mr. Day e Grisbì in seguito al crac Parmalat.
Nominato Cavaliere del Lavoro da Mattarella nel 2021, Giuseppe Vicenzi ha legato indissolubilmente il suo nome anche alla storia dello sport veronese, e più precisamente del basket.
Sotto la sua guida, assieme al compianto fratello Mario, la Scaligera Basket - rilevata in Serie D dall'imprenditore agli inizi degli anni Settanta - raggiunse la Serie A e conquisto indimenticabili trofei come la Coppa Italia, la Supercoppa italiana e la Coppa Korac. Quando cedette il club nel 2000, Vicenzi scelse di dare nuova linfa al basket veronese e fondò la Sanzeno, in seguito al fallimento della Scaligera e contribuì a riportare tra le grandi la pallacanestro cittadina.
E proprio il presidente di Scaligera Basket Gianluigi Pedrollo ha voluto ricordare Vicenzi con un messaggio condiviso sui canali della società, di cui Vicenzi era stato nominato presidente onorario.
"Il presidente, i dirigenti, i giocatori, lo staff tecnico, medico e i collaboratori, con profonda commozione, partecipano al dolore della famiglia per la scomparsa del caro Giuseppe Vicenzi, Presidente Onorario di Scaligera Basket" si legge nel messaggio, che specifica come Vicenzi sia stato una figura centrale nella storia della società e della pallacanestro cittadina.
"Ha guidato con il compianto fratello Mario la squadra per oltre trent’anni con passione, competenza e straordinaria dedizione, portando i nostri colori a traguardi prestigiosi e regalando alla città di Verona emozioni e orgoglio sportivo - prosegue il testo - e tre lustri orsono, in occasione del suo ritiro dalla scena attiva del basket, volle con lucidità e lungimiranza assicurarsi che Scaligera Basket fosse pronta ad affrontare il futuro con basi solide e una struttura organizzativa valida, capace di proseguire il cammino da lui tracciato".
E fu proprio in segno di riconoscenza e gratitudine, viene specificato, che i soci decisero all’unanimità di conferirgli la carica di Presidente Onorario, "che ha ricoperto con la consueta discrezione e l’incondizionato amore per la nostra maglia".
"La sua figura, il suo esempio e la sua eredità morale resteranno per sempre - conclude Pedrollo - patrimonio di Scaligera Basket, della città di Verona e di tutta la nostra comunità sportiva. Alla famiglia giungano le più sentite e sincere condoglianze da parte di tutti noi".
A voler ricordare Giuseppe Vicenzi anche il governatore del Veneto Luca Zaia che dichiara: “Ci lascia un campione della nostra imprenditoria, un uomo che ha fatto conoscere nel mondo la qualità del Made in Veneto".
"Con Giuseppe Vicenzi se ne va un grande capitano d’industria, ma non solo - prosegue il Governatore - e di lui mi piace ricordare che, dopo una vita di successi, il giorno in cui aveva compiuto 90 anni aveva deciso di portare a Verona, la sua città, le ultimissime tecnologie per la riabilitazione delle persone affette da demenza, finanziando alla Fondazione Pia Opera Ceccarelli un polo scientifico-neurologico connesso col San Raffaele di Milano. E lo aveva fatto, come a chiudere un cerchio, nel ricordo della sua mamma che da piccolo lo mandava, ad ogni Epifania, a consegnare i savoiardi ai degenti dell’Istituto che allora non potevano godere né di piccole né di grandi ricchezze materiali e umane. Questo era Giuseppe Vicenzi, la cui eredità continua a vivere nelle persone che ha amato e nelle grandi azioni generose di cui è stato capace”.














