Addio a Bruno Mastrotto: è morto lo storico pioniere della concia, da sempre attento al sociale e alla comunità
Grande cordoglio nella comunità per la scomparsa di Bruno Mastrotto: nel 1958 fondò l'azienda di famiglia che negli anni è diventata un colosso della concia italiana, con la moglie creò la fondazione "Silvana e Bruno Mastrotto" sostenendo progetti sociali e sanitari sul territorio

VICENZA. Lutto nel mondo dell'imprenditoria vicentina, si è spento lo storico imprenditore di Arzignano Bruno Mastrotto: nel 1958 aveva fondato, assieme al fratello Santo e al padre Arcisio, quello che negli anni sarebbe diventato negli anni uno dei colossi della concia italiana, il Gruppo Mastrotto.
L'azienda, partendo dalle prime esperienze dei fondatori fino ad arrivare ai giorni nostri con la seconda generazione guidata da Chiara e Graziani, è diventata negli anni un punto di riferimento nazionale e internazionale della lavorazione conciaria, nonché uno dei più importanti player globali del settore con oltre 2300 dipendenti e 15 stabilimenti dall'Italia all'Indonesia.
Oltre alla storia imprenditoriale, Mastrotto si è sempre distinto per il suo impegno sociale. Da sempre attento ai bisogni della propria comunità, fondò assieme alla moglie silvana la "Fondazione Silvana e Bruno Mastrotto", oggi presieduta dalla figlia Giovanna e attraverso cui aveva sostenuto vari progetti sociali e sanitari sul territorio.
Grazie alla Fondazione sono nati infatti il Parkinson Cafè - spazio dedicato a tutti coloro che vivono la Malattia di Parkinson - e La Tribù del Sole, doposcuola rivolto ai bambini delle scuola primaria e secondaria di primo grado.
Ma non solo, a spiccare negli anni sono state anche donazioni agli ospedali del territorio - tra le altre quella nel 2021 di 5 ventilatori di ultima generazione al reparto di Pneumologia dell’ospedale di Vicenza - e contributi alla ricerca come quando nel 2019 furono donati 154 mila euro per finanziare l’Unità Parkinson di Padova.


















