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Belluno
07 luglio | 13:17

Maltempo, nuova colata nel Cadore ma l'Alemagna non è coinvolta. Zanoni: ''Frane evidenziano la fragilità del sistema viario per Cortina e le altre località olimpiche''

Nella giornata di oggi, è prevista una pausa fino al primo pomeriggio, per poi avere una nuova fase di instabilità e possibili fenomeni localmente intensi. Non si escludono, secondo la protezione civile, “smottamenti o movimenti franosi in zone montane o collinari”. La situazione rimane quindi sotto monitoraggio

SAN VITO DI CADORE. Le piogge di questa notte hanno causato un’altra colata che ha raggiunto la località Ponte del Venco, ma fortunatamente senza interessare la statale 51 di Alemagna che rimane, come già comunicato nei giorni scorsi, chiusa al traffico veicolare. Ad aggiornare sulla situazione il consigliere provinciale Massimo Bortoluzzi, che pubblica le immagini sul suo profilo social.

 

Precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale hanno infatti interessato nelle scorse ore a più riprese quasi tutta la regione Veneto, con le più significative registrate in zona Alpago-Cansiglio. Nella giornata di oggi, è prevista una pausa fino al primo pomeriggio, per poi avere una nuova fase di instabilità e possibili fenomeni localmente intensi. Non si escludono, secondo la protezione civile, “smottamenti o movimenti franosi in zone montane o collinari”. La situazione rimane quindi sotto monitoraggio.

 

Nel frattempo, la scorsa settimana Andrea Zanoni di Europa Verde ha presentato in Consiglio regionale un’interrogazione a seguito delle ultime frane, che hanno appunto causato l’interruzione della viabilità verso Cortina d’Ampezzo lungo l’Alemagna. “Le frane - si legge nel comunicato - hanno evidenziato la fragilità del sistema viario che collega Cortina con il resto del Veneto e con le altre sedi olimpiche” e “in caso di eventi franosi analoghi durante il periodo olimpico, oltre a compromettere la sicurezza e la logistica di atleti, delegazioni, media e spettatori, si rischierebbe un grave danno all’immagine internazionale dell’Italia”.

 

Per questo, considerando che le vie alternative (Passo Tre Croci, Passo Giau, Val Pusteria) “non sono sufficientemente attrezzate per sostenere un traffico intenso e potrebbero anch’esse essere soggette a criticità invernali”, Zanoni chiede se esiste un piano di emergenza regionale specifico per garantire la continuità della viabilità in caso di eventi naturali durante le Olimpiadi e quali interventi di prevenzione e monitoraggio sono stati attivati o programmati lungo la SS51 e le vie alternative, in particolare nei tratti più esposti a rischio idrogeologico. Inoltre, nella richiesta si chiede anche se sia stato valutato l’impatto di questi eventi estremi nel contesto più ampio dei cambiamenti climatici, e quindi “se si intenda aggiornare i piani di resilienza infrastrutturale in vista di eventi futuri".

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