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| 22 ott 2025 | 18:27

Morto a 16 anni in un terribile incidente, donati gli organi. Il papà: ''Sapere che una parte di Matteo vive ancora in altri per noi significa saperlo ancora in vita''

Aido, l'associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule, sezione provinciale di Brescia "Laura Astori" ha consegnato un attestato alla famiglia di Matteo Giovanni Tobanelli: "A ricordo del gesto di grande solidarietà compiuto dalla famiglia dell'indimenticabile Matteo Giovanni Tobanelli, l'Aido esprime la propria gratitudine per l'atto generoso e lo propone quale esempio per tutti"

Morto a 16 anni in un terribile incidente, donati gli organi
di L.P.

LONATO. ''Matteo riceve oggi questo riconoscimento. Per noi genitori sapere che altre persone potranno ancora rivedere la luce del sole per i suoi organi donati e vivere ancora, ci permettere di lenire il nostro immenso dolore. Sapere che una parte di Matteo vive ancora in altri, per noi significa saperlo ancora in vita''. E' questo il toccante messaggio del papà di Matteo Giovanni Tobanelli, il 16enne morto a fine luglio in un incidente stradale in sella alla sua moto. Matteo Tobanelli ha scritto questo post per raccontare della preziosa scelta fatta dopo la tragica scomparsa del figlio e per ''sensibilizzare tutti che questa importante associazione A.I.D.O. necessita delle nostre donazioni. Per noi è un segno di grande amore. Stesso amore che avremo sempre per il nostro amato figliolo''.

 

Aido, l'associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule, sezione provinciale di Brescia "Laura Astori" ha consegnato un attestato alla famiglia Tobanelli con riportate queste parole: "A ricordo del gesto di grande solidarietà compiuto dalla famiglia dell'indimenticabile Matteo Giovanni Tobanelli, l'Aido esprime la propria gratitudine per l'atto generoso e lo propone quale esempio per tutti".

 

Il giovane aveva perso la vita in un incidente stradale il 31 luglio scorso sulla provinciale 25 a Lonato a poca distanza dal confine con Padenghe. Secondo la ricostruzione della Polizia stradale di Desenzano, che si è occupata dei rilievi post incidente, il ragazzo avrebbe perso il controllo della moto durante un sorpasso e poi sarebbe caduto violentemente a terra dopo il contatto con un'auto, una Bmw serie 3 station wagon, che viaggiava nella stessa direzione.

 

Non è stata aperta alcuna indagine ed è stata esclusa ogni responsabilità da parte dell'uomo che era alla guida della macchina, un 50enne anch'egli residente in zona, risultato poi negativo a tutti i test a cui - come da prassi - è stato sottoposto successivamente.

 

Uno strano incidente, come lo ha definito il padre del giovane (che avrebbe compiuto 17 anni proprio in ottobre), che pochi giorni dopo la tragedia aveva fatto un post sul gruppo ''La Lonato Che Conta'': "Buongiorno a tutti, siamo i genitori di Matteo Tobanelli - scriveva sul gruppo - il nostro amato figlio di 16 anni stroncato in quel fatale incidente di giovedì 31-07 sulla strada che porta da Lonato ai Barcuzzi. Siamo disperati perché non troviamo dei testimoni che ci possano aiutare a comprendere la dinamica di questo “strano” incidente. Andava a 48 all’ora con il casco ben allacciato, non ha fatto un frontale, non ha tamponato nessuno e la moto è quasi intatta . Vorremo solo capire per darci pace se mai potrà arrivare. Grazie di cuore a tutti".

 

Sulla vicenda non è stata aperta alcuna indagine ed è stata esclusa ogni responsabilità da parte dell'uomo che era alla guida della macchina, un 50enne anch'egli residente in zona, risultato poi negativo a tutti i test a cui - come da prassi - è stato sottoposto successivamente. Una tragedia terribile che ha lasciato nello sconforto la comunità oltre che la famiglia del giovane ragazzo. 

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