Muore schiacciato dal trattore mentre lavora nei campi, l'allarme di Federacma: "Subito attuazione della revisione obbligatoria, immobilismo istituzionale costa vite umane"
Dopo l'incidente in cui ha perso la vita il 32enne Stephan Rainer, la dura nota di Federacma. Il presidente Andrea Borio: "La legge che impone la revisione dei trattori è in vigore dal 2015 ma senza il decreto attuativo resta lettera morta. Non ci sono controllori, né officine abilitate, né indicazioni su come intervenire: questo immobilismo istituzionale costa vite umane, settimana dopo settimana"

BOLZANO. "È l’ennesima tragedia che ci addolora e ci preoccupa profondamente, è evidente che c’è un problema sistemico di sicurezza nei campi che non può più essere ignorato". Queste le dure parole di Andrea Borio, presidente di Federacma (Federazione Confcommercio delle associazioni nazionali dei servizi e commercio macchine agricole, operatrici e da giardinaggio, ndr) a seguito dell'incidente mortale con il trattore verificatosi in Alto Adige nella mattinata di domenica 21 settembre (QUI ARTICOLO).
A perdere la vita il 32enne Stephan Rainer che, al momento della tragedia, stava spargendo del letame a bordo del suo trattore sul terreno dell’azienda agricola Widmayr di Auna di Sopra nel comune di Renon: per cause in fase di accertamento il mezzo sarebbe slittato, ribaltandosi e finendo per schiacciare l'uomo. Sul posto dopo la chiamata ai soccorsi sono accorsi i vigili del fuoco, i sanitari e l'elicottero di emergenza ma non c'è stato nulla da fare: vano ogni tentativo di soccorso con l'agricoltore che è morto sul posto, e che lascia la moglie e un figlio piccolo.
Nella nota diffusa, Federacma esprime cordoglio alla famiglia della vittima e lancia l’ennesimo allarme sulla mancata attuazione della revisione obbligatoria dei mezzi agricoli, prevista dalla legge ma mai resa operativa.
“È l’ennesima tragedia che ci addolora e ci preoccupa profondamente. A distanza di pochi mesi da un altro decesso avvenuto il 19 maggio scorso a Caldes in provincia di Trento – spiega Andrea Borio – dove perse la vita un agricoltore di 87 anni, il Trentino-Alto Adige torna al centro delle cronache per un’altra vittima del ribaltamento di un trattore: evidente che c’è un problema sistemico di sicurezza nei campi, che non può più essere ignorato”.
Secondo i dati Inail, viene sottolineato, il ribaltamento dei mezzi agricoli è la principale causa di morte sul lavoro in agricoltura con circa 100 decessi ogni anno. Molti dei mezzi in uso, rimarca Federacma, sono vecchi, non revisionati e spesso privi dei dispositivi di sicurezza obbligatori come cinture o rollbar.
“La legge che impone la revisione dei trattori è in vigore dal 2015 – prosegue Borio – ma senza il decreto attuativo, resta lettera morta. Non ci sono controllori, né officine abilitate, né indicazioni su come intervenire. Questo immobilismo istituzionale sta costando vite umane, settimana dopo settimana”.
Federacma ribadisce poi la disponibilità a collaborare con le Istituzioni per costruire una rete di controlli tecnici e formazione, chiedendo però con forza l’immediata attuazione delle norme già previste.
“Ogni tragedia è un monito che resta inascoltato – conclude Borio – ma chi lavora nei campi non può più aspettare. Lo Stato ha il dovere di proteggere tutti i lavoratori, anche quelli più isolati, anche quelli che operano tra le montagne o nei fondi privati. La revisione obbligatoria dei mezzi agricoli è un atto di civiltà e va attivata subito”.












