"No all'antenna 5G". La raccolta firme per la petizione parte proprio dall'amministrazione comunale che parla di "rischi per la salute e deturpamento ambientale"
A Sabbio Chiese, in Val Sabbia, non lontano dal confine con il Trentino, l'amministrazione comunale ha esplicitato che darà "parere negativo" all'opera (che dovrebbe sorgere in un terreno privato) ma, essendo il parere stesso "non vincolante", ecco che è partita una raccolta firme. I motivi del diniego? "Rischi per la salute, deturpamento ambientale e deprezzamento degli immobili e delle aree residenziali"

SABBIO CHIESE. No all'installazione dell'antenna 5G con tanto di petizione lanciata dal comune.
A Sabbio Chiese l'intero paese si mobilità e l'iniziativa parte proprio dall'amministrazione comunale che "darà parere negativo" alla realizzazione dell'opera ma, non essendo vincolante il parere espresso dal comune valsabbino, allora nel popoloso centro situato lungo il fiume Chiese (e non lontano dal confine con il Trentino) è partita una petizione con tanto di raccolta firme.
I motivi del diniego all'installazione dell'antenna vengono esplicitati dal comune di Sabbio Chiese in una nota ufficiale, pubblicata nei giorni scorsi sui canali ufficiali dell'amministrazione, con tanto di date e orari per la raccolta firme presso il Municipio. Dunque, perché no all'antenna 5G? Per motivi legati ai "rischi per la salute, al deturpamento ambientale e al deprezzamento degli immobili e delle aree residenziali".
"Si informa la cittadinanza che, a seguito della presentazione di un'istanza di autorizzazione da parte della società CellNex Italia S.p.a. - recita la nota - per l'installazione di una stazione radio base di telefonia mobile, è stata avviata la Conferenza dei Servizi. La richiesta prevede il posizionamento di un'antenna per il segnale 5G alta oltre 40 metri in un terreno privato in via Caduti n. 34, adiacente al Bici Grill. Nella Conferenza dei Servizi, a cui sono chiamati a partecipare diversi Enti, l'Amministrazione Comunale di Sabbio Chiese darà parere negativo. Purtroppo il parere del Comune non è vincolante. Quest'antenna potrebbe avere conseguenze negative sulla nostra comunità, per questo è importante agire uniti per proteggere il nostro ambiente e la nostra salute".
E poi, di seguito, ecco le motivazioni per cui la petizione andrebbe firmata.
"Perché dovremmo firmarla"? - si legge nella seconda parte del documento - Rischi per salute: le radiazioni generate dalle nuove antenne di telefonia mobile sono a intensità molte elevate. Questo tipo di radiazioni può causare un surriscaldamento dei tessuti corporei che, se eccessivo, può essere dannoso per la salute. L'esposizione prolungata alle onde elettromagnetiche generate dalle antenne 5G potrebbe avere effetti potenzialmente dannosi per la salute della persona. Anche se ci sono studi contrastanti, è importante essere prudenti finché non ci saranno prove più solide sulla sicurezza di queste tecnologie, soprattutto in aree residenziali".
E ancora.
"Deturpamento ambientale: l'installazione di un'antenna causa un forte impatto ambientale e modifica irreversibilmente i caratteri paesaggistici di una porzione estesa - prosegue l'amministrazione comunale di Sabbio Chiese - e preziosa del nostro territorio. A breve distanza dalla zona interessata, oltre alle abitazioni, è presente anche un impianto sportivo molto frequentato da bambini e famiglie.
Deprezzamento degli immobili e delle aree residenziali: la presenza di un'antenna 5G potrebbe ridurre sensibilmente il valore degli immobili e delle aree residenziali della zona. Chi sceglierebbe di acquistare o affittare un casa sotto un'antenna 5G? Molte persone potrebbero esitare a vivere in prossimità di una simile struttura, sia per i potenziali rischi per la salute che per l'impatto negativo sul paesaggio. Questo scenario rischia di causare una riduzione del prezzo delle abitazioni e delle aree residenziali, con pesanti conseguenze economiche per i residenti".
Infine l'appello a cittadini a firmare la petizione per chiedere lo "stop" all'installazione.
"Firmare questa petizione è il primo passo - così si conclude il documento - per far sentire la nostra voce e chiedere agli Enti interessati di sospendere l'installazione. Più firme raccoglieremo, più forte sarà il nostro messaggio".
Con l'inciso finale: "Firma la petizione presso la Sala Consiliare del Municipio di Sabbio Chiese e ricorda di portare con te la carta d'identità".
I rischi, o presunti tali, riguardanti la tecnologia 5G erano stati oggetti di un approfondimento de Il Dolomiti con un'intervista a Roberto Saracco, ex direttore del Nodo Italiano degli EIT ICT Labs (l'Istituto Europeo di Innovazione Tecnologica che, in buona sintesi, aveva affermato che ''installare 1 milione di antenne provocherà un crollo dell'inquinamento elettromagnetico di almeno 50 volte'' (Qui articolo).












