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Trento
30 marzo | 11:05

"Ospitavamo uomini e donne singoli con piccoli bagagli, ora l'utenza è cambiata", l’Associazione Amici dei Senza Tetto sul caso cimici: "Abbiamo reagito con cuore e testa"

L'associazione Amici dei Senza Tetto di Trento da 11 anni è in prima linea per aiutare e accogliere le persone che si sono in difficoltà. Lo scorso febbraio è scoppiato il caso della presenza di cimici a Casa Maurizio e ad intervenire è stato anche il Comune dove le verifiche portate avanti dai Nas. Ora la situazione è stata messa sotto controllo, Palatucci: "Vogliamo fare un appello alla comprensione e al sostengo di tutti"

TRENTO. “Quanto è emerso fino ad oggi non rende merito al nostro impegno e alla nostra dedizione”. L'associazione “Amici dei senza tetto” che gestisce Casa Maurizio ha deciso di intervenire sul caso delle cimici che hanno colpito nelle scorse settimane la struttura. Un episodio che ha portato il sindaco di Trento ad ordinare una disinfestazione (QUI L'ARTICOLO). 

 

LA VICENDA
L'allarme è scattato a fine febbraio per l’infestazione da cimici dei letti a Casa Maurizio, struttura di proprietà di Patrimonio del Trentino. Una situazione, era stato spiegato, che si protrae già da qualche mese, come rilevato dal Comando dei Carabinieri per la tutela della salute di Trento in seguito alle ispezioni igienico-sanitarie messe in atto lo scorso 18 dicembre, il 10 febbraio e il 24 febbraio. 

 

Nonostante i ripetuti interventi da parte di una ditta specializzata, i Nas hanno constatato la persistenza dell’infestazione da “Cimex Lectularius” (questo il nome scientifico del parassita) che, “oltre a provocare lesioni cutanee, prurito e reazioni allergiche, compromette la salubrità degli ambienti”. Dopo l’ultima ispezione del 24 febbraio, i Nas hanno chiesto alle autorità amministrative di “adottare un provvedimento urgente finalizzato a debellare definitivamente l’infestazione in atto, a tutela della salute”. 

Da qui l'intervento dell'Amministrazione Comunale e le nuove azioni messe in campo dal gestore della struttura che hanno portato a mettere sotto controllo, secondo quanto si apprende, la situazione. 

 

L'INTERVENTO DELL'ASSOCIAZIONE “AMICI DEI SENZA TETTO”
L'associazione ha deciso di intervenire per chiarire una situazione complessa. Ad oggi “Amici dei senza tetto” gestisce oltre a Casa Maurizio, anche Casa Paola, Remo, Don Giorgio, Baldè e Ruggero e porta avanti da ormai 11 anni il suo impegno offrendo ospitalità e supporto a tutte le persone che ne hanno bisogno. “In questi anni – spiega Giuseppe Palatucci, presidente dell'Associazione Amici dei Senza Tetto di Trento Odv – abbiamo fornito oltre 220 mila posti letti, pasti e servizi di lavanderia, sempre con passione e spirito di servizio”. 

 

A fronte dell'eco mediatico dei recenti fatti Palatucci ha voluto chiarire che fino ad aprile dello scorso anno le strutture gestite dall'associazione ospitavano prevalentemente uomini e donne singoli con al seguito piccolo bagagli che non comportavano alcun problema di infestazione. 

 

“La situazione è completamente cambiata – spiega il presidente – quando sono iniziati ad arrivare dei nuclei famigliari monogenitoriali inviati dal Pronto intervento sociale del Comune di Trento e della Provincia. Questa nuova tipologia di utenza ha portato con sé nuove storie e nuove condizioni, che hanno richiesto uno sforzo straordinario di riorganizzazione a cui l'associazione ha risposto con lo spirito che l'ha da sempre contraddistinta”. 

 

Una nuova sfida che l'associazione guidata da Palatucci ha deciso di affrontare e di portare avanti ben sapendo l'importanza del ruolo rivestito. Davanti ai problemi che sono sorti, spiega il presidente “abbiamo reagito con il cuore ma anche con la testa, potenziando le azioni concrete già in atto e realizzandone di nuove”. Da qui la decisione di un maggiore monitoraggio delle persone che arrivano e dei locali per garantire un ambiente sicuro e dignitoso per tutti. Si è proseguito anche la formazione dei volontari e a rafforza la collaborazione. 

 

Vogliamo fare un appello alla comprensione e al sostengo di tutti. Riteniamo - ha concluso Palatucci - che quanto è emerso pubblicamente non renda merito al nostro impegno e alla nostra dedizione. Vogliamo rassicurare la comunità: stiamo lavorando con determinazione per superare questa prova e garantire una condizioni serena e dignitosa per tutti i nostri ospiti”.

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