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Trento
05 dicembre | 17:42

Ponte di Ravina, apertura entro fine 2026. I lavori procedono secondo crono programma: sarà garantito subito un collegamento con la Destra Adige

Ad oggi sono state completate le fondazioni su pali di entrambe le sponde del fiume mentre sono in corso, in officina, le lavorazioni di pre assemblaggio delle varie parti della struttura metallica del ponte, le prime delle quali hanno iniziato ad arrivare in cantiere negli ultimi giorni. Una volta assemblato, il nuovo ponte verrà traslato mediante l’utilizzo di appositi carrelli sopra l’attuale ponte, così da permettere il posizionamento finale e procedere con i getti strutturali definitivi

Ponte di Ravina, apertura entro fine 2026

TRENTO. Procedono nel rispetto della tabella di marcia prevista i lavori di realizzazione del nuovo ponte sull'Adige a Ravina. La conclusione è prevista entro la fine del 2026, con la messa in esercizio del nuovo ponte, che permetterà di ripristinare il collegamento - almeno parziale, tramite la corsia sud - tra la tangenziale e la Destra Adige.

 

Tutto questo in attesa della configurazione definitiva della nuova viabilità d'accesso al nuovo ospedale. Il ponte verrà quindi aperto per consentire l'accesso a Ravina provenendo da nord lungo la corsia sud della tangenziale e per l'uscita di Ravina, con immissione sulla medesima corsia.

 

Nulla cambierà rispetto a quanto accade attualmente, invece, per il collegamento verso nord, che sarà possibile utilizzando lo svincolo più a sud della tangenziale, all'altezza della rotatoria di via Marinai d'Italia.

 

La conferma è arrivata dai tecnici provinciali che, nell'incontro di aggiornamento sull'opera dal valore complessivo di 17 milioni di euro, tenutosi giovedì 4 dicembre a Ravina: all’incontro hanno partecipato la presidente della circoscrizione Maria Camilla Giuliani, alcuni consiglieri circoscrizionali, l’assessora ai lavori pubblici del comune di Trento Gianna Frizzera assieme al dirigente dello stesso comune Bruno Delaiti, mentre per la Provincia erano presenti il dirigente generale del dipartimento infrastrutture e trasporti Luciano Martorano, il dirigente del servizio opere stradali e ferroviarie Carlo Benigni e il commissario per la viabilità del nuovo ospedale del Trentino Gianfranco Cesarini Sforza.

 

Ad oggi sono state completate le fondazioni su pali di entrambe le sponde del fiume mentre sono in corso, in officina, le lavorazioni di pre assemblaggio delle varie parti della struttura metallica del ponte, le prime delle quali hanno iniziato ad arrivare in cantiere negli ultimi giorni. Nei prossimi mesi si continuerà con il pre assembleggio delle varie componenti che costituiranno il nuovo ponte: parti che saranno trasportate sulla sponda sinistra dell’Adige dove si procederà con il montaggio in loco della struttura metallica.

 

Una volta assemblato, il nuovo ponte verrà traslato mediante l’utilizzo di appositi carrelli sopra l’attuale ponte, così da permettere il posizionamento finale e procedere con i getti strutturali definitivi. Successivamente si procederà alla demolizione del ponte esistente partendo dalla struttura viaria per concludere con la demolizione delle pile in alveo. L’intervento si concluderà con la pavimentazione della strada carrabile e della pista ciclabile e dei relativi interventi di impiantistica e finitura.

 

La fine del cantiere del ponte sull’Adige è prevista come detto entro la fine del 2026, con l’apertura del nuovo ponte nelle modalità indicate e tramite la realizzazione di piste provvisorie.

 

Nel corso della riunione il commissario Cesarini Sforza ha precisato che tale situazione di accesso in entrata e uscita dall’abitato di Ravina sarà mantenuta anche nella fase del cantiere della nuova viabilità di accesso al nuovo ospedale, durante la quale si realizzerà il tratto interrato della circonvallazione adeguando la posizione delle piste provvisorie alle esigenza di cantiere.

 

È stato inoltre chiarito che a seguito degli approfondimenti effettuati non è realizzabile una soluzione che consenta di raggiungere direttamente la città di Trento senza utilizzare l’attuale percorso a sud di Ravina che passa per la rotatoria di accesso all’A22 e dalla rotatoria di via Marinai d’Italia. Analogamente non sono praticabili soluzioni che prevedano, a tal fine, l’uso della ciclabile in destra Adige.

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