Riportate finalmente in Trentino le ceneri di Michele Corradi: il 46enne era morto due mesi e mezzo fa in Colombia
Il 46enne originario di Gavazzo, frazione di Tenno, aveva accusato un malore ed era morto dopo aver trascorso una settimana in rianimazione. L'iter burocratico è stato lungo e complicatissimo ma, alla fine, le ceneri di Michele sono tornate in Trentino e riconsegnate ai familiari

TENNO. Ad oltre due mesi e mezzo di distanza da quel tragico 7 ottobre, quando il 46enne trentino Michele Corradi, originario di Gavazzo, frazione del comune di Tenno, aveva perso la vita a causa di un malore, le sue ceneri hanno fatto finalmente ritorno a casa.
Grazie anche all'intervento delle istituzioni locali, in primis il sindaco Giuliano Marocchi e l'assessora Ilaria Santoni e alla collaborazione con l'associazione "Orquidea", è stato possibile far rientrare l'urna contenente le ceneri di Michele, che da molti anni risiedeva nel paese sudamericano con la compagna. Lunedì 29 dicembre si terranno i funerali presso la chiesa di Cologna.
Corradi viveva nella città di Santa Marta, nel nord del paese, sul Mar dei Caraibi: dopo il malore le sue condizioni erano sembrate immediatamente gravissime ed era stato trasferito prima in un ospedale e poi in una clinica privata, dove era rimasto per una settimana in rianimazione prima che venisse dichiarata la morte cerebrale.
L'iter burocratico è stato lungo e complicatissimo ma, alla fine, gli sforzi profusi hanno permesso che le ceneri di Michele tornassero nella sua Gavazzo e venissero riconsegnate ai familiari.













