"La priorità è riportare la salma di Mikele Corradi in Italia", il sindaco segue il caso del trentino morto in Colombia: "Poi c'è da affrontare la questione economica"
Il 46enne Mikele Corradi è morto in Colombia dopo un improvviso malore. Il trentino non ha ricevuto in ospedale le cure intensive necessarie a causa dell'assenza di un'assicurazione sanitaria e l'intervento di una clinica privata si è rivelato tardivo. Si lavora al rimpatrio della salma e c'è la questione economica. Il sindaco di Tenno Giuliano Marocchi: "Siamo in contatto con famiglia, onoranze funebri e consolato. "L'intenzione è di aiutare e di supportare concretamente i familiari"

TENNO. "Sono in contatto con il papà, la mamma e la sorella, con le onoranze funebri e con il consolato per trovare una soluzione nei tempi più rapidi possibile". A dirlo Giuliano Marocchi, il sindaco di Tenno segue personalmente l'iter per il rimpatrio di Mikele Corradi, il trentino morto in Colombia. "E' una situazione complessa. La priorità ora è riportare il 46enne in Trentino e poi ci occuperemo degli aspetti economici. C'è totale sintonia in Comune per aiutare la famiglia".
La tragedia è avvenuta in Colombia, Corradi era originario di Gavazzo a Tenno e si era trasferito in Sud America da 4 anni. Il 46enne è morto nella città di Santa Marta dopo aver accusato un malore improvviso nella sua abitazione. E' stato portato in ospedale ma non avrebbe ricevuto le cure necessarie per l'assenza di un'assicurazione sanitaria. E' stato successivamente trasferito in una clinica privata ma gli sforzi del personale con un intervento chirurgico non sono stati sufficienti e la comunicazione del decesso è arrivata in Italia nella giornata di venerdì scorso (Qui articolo).
"Siamo impegnati con il consolato anche per capire quanto avvenuto in Colombia e per ricostruire la vicenda anche perché è arrivata una fattura importante dalla clinica privata".
Un conto da circa 13 mila euro da pagare prima per riportare la salma o le ceneri in Italia. Un importo al quale aggiungere i costi del trasferimento.
"Ci sono alcune valutazioni in corso sul miglior modo di procedere - evidenzia il sindaco di Tenno - anche in base alle volontà della famiglia che vogliamo assolutamente rispettare".
Il Comune segue l'evolversi della situazione costantemente. "L'intenzione è di aiutare e di supportare concretamente la famiglia. Adesso cerchiamo di risolvere le questioni amministrative per far rientrare Mikele, poi affronteremo la questione economica", conclude Marocchi.


















