Rivendeva auto usate dopo aver manomesso il chilometraggio, smascherato traffico illecito internazionale
Sequestrate 6 auto pronte per essere rivendute, 32.000 euro in contanti, vari dispositivi elettronici e documenti relativi a ben 40 veicoli venduti in passato: nei guai un uomo che si spacciava per rappresentante di un'azienda austriaca

BRESSANONE. Una truffa di portata internazionale legata alla vendita di auto usate: un complesso sistema che è stato smantellato a Bressanone grazie un’indagine coordinata tra carabinieri, guardia di finanza e polizia locale.
Tutto è iniziato con la denuncia di una donna che un anno e mezzo fa aveva acquistato una Volkswagen Polo del 2011 tramite un annuncio su Facebook: l’auto veniva pubblicizzata come un’ottima occasione, avendo meno di 70.000 chilometri di utilizzo; ma in seguito ad alcuni accertamenti è risultata avere oltre 180.000 chilometri ed evidenti segni di usura nonostante fosse stata immatricolata in Italia a febbraio 2024.
Il venditore si spacciava per rappresentante di un’azienda austriaca, la “Motorenzentrum Tirol” (in realtà estranea alla vicenda) e aveva orchestrato una frode sofisticata.
Le indagini infatti hanno rivelato un complesso sistema illecito: il veicolo era stato manomesso per ridurre il chilometraggio e aumentarne il valore. Grazie alla collaborazione con autorità austriache e tedesche, è emerso che l’uomo operava senza autorizzazioni, vendendo auto e modificandone le centraline. Un blitz congiunto ha portato al sequestro di 6 Volkswagen, 32.000 euro in contanti, dispositivi elettronici, documenti relativi a 40 veicoli venduti e persino sostanze anabolizzanti.
La vicenda è ora al vaglio dell'autorità giudiziaria che potrà valutare le eventuali responsabilità penali connesse non solo alla truffa, ma anche alla detenzione delle sostanze anabolizzanti: nel frattempo, le indagini proseguono per identificare ulteriori vittime e ricostruire l’intera rete di attività illecite.














