Auto vendute come “seminuove” ma truccate, smascherata una maxi truffa da milioni. Arrestato un imprenditore: villa, mezzi di lusso e rolex confiscati
Le persone truffate sull’intero territorio nazionale sono state complessivamente 835, di cui 111 con domicilio in Friuli Venezia Giulia (55 a Pordenone, 37 a Udine e 19 a Trieste). La frode avveniva tramite compravendita di autovetture proposte come “seminuove” ma, in realtà, modificate “a ribasso” del chilometraggio e l'immatricolazione in assenza dei requisiti

TRIESTE. Dai rolex alla lussuosa villa fino alle auto sempre di lusso. E' una maxi confisca da 1,5 milioni di euro quella fatta dalle Fiamme Gialle di Trieste in esecuzione a un provvedimento emesso dal Tribunale per un imprenditore, ritenuto di “pericolosità sociale” più volte coinvolto in fatti delittuosi.
Nello specifico sono stati confiscati una lussuosa villa, un appartamento, 5 autovetture di lusso (Mercedes e Audi), 11 orologi di pregio (Rolex e Cartier) e 150 mila euro, di cui 47mila euro depositati su un rapporto bancario presso un istituto di credito in Austria.
CHI E' L'IMPRENDITORE COINVOLTO
Si tratta di un imprenditore di origini laziali, con precedenti di polizia per fatti di riciclaggio, ricettazione, associazione per delinquere, truffa, reati tributari, omicidio colposo e detenzione di materiale pedopornografico.
La storia criminale del destinatario della misura ha trovato particolare sviluppo in diverse condotte truffaldine realizzate, su scala nazionale, tramite alcune aziende operanti in Friuli Venezia Giulia, connesse alla commercializzazione di autoveicoli acquistati in Germania.
LA FRODE
La frode avveniva tramite compravendita di autovetture proposte come “seminuove” ma, in realtà, modificate “a ribasso” del chilometraggio, nonché con la loro fraudolenta immatricolazione negli uffici della Motorizzazione Civile in assenza dei previsti requisiti di legge, circostanza che ha poi comportato il sequestro delle carte di circolazione assunto nei confronti degli ignari soggetti acquirenti.
Le persone truffate sull’intero territorio nazionale sono state complessivamente 835, di cui 111 con domicilio in Friuli Venezia Giulia (55 a Pordenone, 37 a Udine e 19 a Trieste).
Gli approfondimenti di natura patrimoniale ed economico-finanziaria, curati dal Gruppo Investigazioni Criminalità Organizzata (G.I.C.O.), estesi anche al nucleo familiare dell'imprenditore coinvolto, hanno permesso di accertare l’intestazione di “comodo” in capo alla coniuge di una lussuosa villa con piscina oltre che una macroscopica sproporzione tra i redditi dichiarati e le disponibilità finanziarie (ricostruite dai consumi e dagli investimenti operati) quantificata, in sede giudiziaria, in 4 milioni di euro.
A seguito delle indagini, il Tribunale di Trieste ha quindi disposto il provvedimento ablativo, con la conferma arrivata anche dalla Corte di Cassazione, sugellando il carattere risolutivo della confisca con l’acquisizione al patrimonio dello Stato dei beni e valori in precedenza accumulati tramite la conduzione di attività illecite.












