Sanità trentina, cercasi professionisti. Sei posti vacanti a Ginecologia e Ostetricia ma nei punti nascita si lavora a singhiozzo: a Cavalese il 64% di giorni senza parti a Cles il 57%
Gli ultimi dati dei parti in Trentino si riferiscono alla fine di novembre. Continuano, intanto, le criticità legate alla carenza di personale. L'Azienda sanitaria ha bandito un nuovo concorso perché all’interno delle unità operative di Ostetricia e Ginecologia di Trento, Cles e Cavalese risultano complessivamente vacanti sei posti di dirigente medico

TRENTO. La sanità trentina continua a mostrare segni di criticità, soprattutto nei reparti di Ginecologia e Ostetricia, dove la carenza di professionisti si conferma il vero nodo critico.
A ribadire la gravità della situazione è ancora una volta una determina dell’Azienda sanitaria, che mette nero su bianco difficoltà ormai strutturali e sempre più difficili da tamponare.
Ad oggi, infatti, all’interno delle unità operative di Ostetricia e Ginecologia di Trento, Cles e Cavalese risultano complessivamente vacanti sei posti di dirigente medico. Una carenza che va avanti da un po' di tempo.
Nella determina viene spiegato che lo scorrimento dell’ultima graduatoria di concorso approvata l’11 giugno del 2024 non ha consentito di sopperire alle esigenze aziendali ed è stato quindi necessario procedere all’avvio di una procedura concorsuale per la formulazione di una nuova graduatoria cui poter attingere per la copertura a tempo pieno e indeterminato dei sei posti vacanti.
Già in passato gli ospedali di Cles e Cavalese si sono trovati a fare i conti con una drammatica realtà: mancano medici e nessuno vuole andare nelle due strutture periferiche a lavorare. Nonostante gli incentivi messi in campo dalla Pat e dall'Azienda sanitaria nel corso dell'ultimo anno i problemi non sembrano essere risolti.
Una criticità che va a sottolineare ulteriormente le difficoltà affrontate dai punti nascita periferici dove le nascite continuano ad essere molto basse.
I DATI
Al 30 novembre di quest'anno ci sono stati 144 parti a Cavalese (con una proiezione per il 2024 di 157), 176 a Cles (con una proiezione annuale di 192) per poi passare a 798 a Rovereto (proiezione 872) e a 2112 all'ospedale di Trento (con una proiezione di fine anno di 2308).

I punti nascita di Cavalese e di Cles, nonostante leggeri aumenti, continuano ad avere un trend molto basso. Basta pensare che da gennaio a novembre sono stati 214 i giorni senza parti a Cavalese (il 64,1%) e 192 giorni a Cles (il 57,5%). Nel solo mese di novembre sono stati 21 i giorni senza parti a Cavalese e 15 al punto nascita di Cles.
Un quadro che conferma la difficoltà nel reperire personale per gli ospedali periferici che continuano a rimanere appesi a un equilibrio sempre più fragile. E la nuova procedura concorsuale, da sola, difficilmente basterà a colmare un vuoto che ormai è diventato sistemico.













