Sirmione presa d'assalto da migliaia di turisti, traffico e centro storico paralizzati (FOTO) e scoppia il caos politico: "Situazione pericolosa e mai vista prima"
Grande affluenza di turisti nel comune gardesano la cui viabilità (anche pedonale) è andata in tilt con strade bloccate e accessi pedonali letteralmente paralizzati: scoppia la polemica e intanto il comune annuncia un accordo per potenziare il presidio sanitario in centro storico

SIRMIONE. Traffico stradale congestionato in entrata e in uscita, migliaia di persone che a piedi cercano di entrare in centro storico creando code infinite, con anche 40 minuti di attesa necessari per varcare l'ingresso nel castello e il centro storico letteralmente paralizzato.
Sono questi alcuni dei "fotogrammi" provenienti da Sirmione, vera e propria perla della sponda bresciana del Lago di Garda, che nei giorni del ponte del 1° maggio è stata letteralmente presa d'assalto dai turisti, cadendo "vittima" dell'ormai noto fenomeno dell'overtourism.
Il risultato? Ad affiancarsi agli evidenti disagi pratici dovuti alla "paralisi" totale del centro gardesano, diventato praticamente inaccessibile ai turisti stessi e a residenti e lavoratori, è stata l'ondata di malcontento diffusasi proprio tra questi ultimi, con numerose lamentele che sono circolate sui social e con l'intera vicenda che si è trasformata in un vero e proprio caso politico.

A farsi portavoce del disagio, e a puntare il dito conto l'amministrazione comunale della sindaca Luisa Lavelli, è stato ad esempio il gruppo "Siamo Sirmione" a sostegno dell'ex candidato sindaco e consigliere Marcello Bertoldi.
"Quello che è successo nelle ultime ore ha dell’incredibile: una viabilità completamente fuori controllo, un centro storico paralizzato e residenti ostaggio del traffico. Niente di nuovo? No, perché questa volta è stata peggio del solito, peggio che mai: una situazione imbarazzante e pericolosa, come non l’abbiamo mai vista prima".
Queste le parole della nota, in cui viene espressa forte preoccupazione per la situazione e in cui viene specificato che "se questo è il modello di gestione che l'amministrazione ha in mente, il rischio non è più solo il disagio dei cittadini, ma un danno reale e duraturo per il turismo e l'immagine di Sirmione".

Ad essere poi chieste sono le dimissioni degli assessori alla sicurezza Padovan, al turismo Genovesi e del consigliere con delega alla viabilità Salaorni. "Se oggi non è finita in tragedia è solo per fortuna e noi non ci accontentiamo più della fortuna" si legge nella nota, che spiega inoltre come i cittadini stiano preparando un esposto da presentare al Prefetto.
E mentre la polemica infuria, nella giornata di oggi, sabato 3 maggio, arriva la notizia di un accordo siglato tra l'amministrazione comunale e i Volontari del Garda nell'ottica di garantire maggior sicurezza nel centro di Sirmione.
Nello specifico, sarà infatti attivato un doppio presidio sanitario in grado di garantire interventi tempestivi in centro storico: la novità sarà una golf car elettrica in grado di operare con rapidità ed efficienza anche nelle zone pedonali più affollate. Il servizio, nello specifico, sarà operativo nei fine settimana ordinari dalle 10 alle 19, e dalle 11 alle 20 nei giorni in cui il centro sarà totalmente pedonalizzato.
“Ho voluto fortemente questo mezzo – dichiara l’assessore alla Sicurezza Massimo Padovan – perché consente di superare i limiti logistici del centro storico e di garantire assistenza immediata in caso di emergenza. A Sirmione, la sicurezza non si improvvisa: si pianifica con visione, si costruisce con attenzione e si attua con responsabilità”.
La golf car elettrica con a bordo due soccorritori, viene sottolineato, stazionerà prevalentemente in via Santa Maria Maggiore dove sarà anche attivo un ambulatorio e fuori dal centro storico, poco prima del ponte, sarà presente un’ambulanza a motore termico per gli interventi più complessi.












