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Bolzano
29 maggio | 10:08

Spruzza spray urticante a scuola “per scherzo” e i sanitari devono allestire un ospedale da campo per i soccorsi: individuata e denunciata una ragazza

L'episodio risale al 18 marzo scorso, quando a Merano le forze dell'ordine erano intervenute d'urgenza all'Istituto Marie Curie a seguito di intossicazioni che avevano colpito dei giovani studenti: i sanitari avevano anche allestito un ospedale da campo vicino alla scuola per far fronte alle operazioni di primo soccorso

Spruzza spray urticante a scuola “per scherzo” e i sanitari devono allestire un ospedale da campo per i soccorsi
di Redazione

MERANO. Spruzza dello spray urticante a scuola “per scherzo”: studentessa denunciata a Merano. L'episodio risale al 18 marzo scorso, quando i sanitari erano intervenuti all'Istituto scolastico superiore in lingua tedescaMarie Curie” a seguito di presunte intossicazioni che avevano colpito i giovani studenti, dopo la diffusione di una non ben specificata sostanza tossica per via aerea.

 

Subito le forze dell'ordine avevano provveduto all'evacuazione dell'intero Istituto, gestendo la situazione insieme a una squadra dei vigili del fuoco e ai sanitari della Croce bianca di Merano. Dai primi rilievi di natura tecnica è stato possibile appurare che una delle aule, nello specifico, era impregnata di una sostanza tossica di non facile identificazione, dal vago odore di vaniglia, e che tale sostanza aveva prodotto gravi sintomi di disturbo agli occhi e alle vie respiratorie ai danni di coloro che ne erano stati colpiti.

 

La gravità della situazione, dovuta anche alla larga diffusione del numero dei giovani colpiti, aveva reso necessario il ricorso immediato alle cure mediche a favore degli studenti intossicati, tanto da rendere necessario l'invio in via d'urgenza di numerose ambulanze e dell'allestimento di un ospedale da campo proprio nei pressi della scuola, in modo da poter far fronte efficacemente alle operazioni di primo soccorso.

 

All'interno dell'istituto, in special modo nei luoghi interessati dall'evento, è stato subito disposto un sopralluogo da parte del personale specializzato della Polizia scientifica della Polizia di Stato, al fine di rinvenire e di cristallizzare eventuali tracce utili ai fini investigativi. Grazie al loro lavoro è stato possibile individuare l'aula dove era stata nebulizzata in aria la sostanza tossica e, contestualmente, sono state verbalizzate rilevanti informazioni dai testimoni (personale docente e studenti).

 

Nelle settimane successive gli investigatori hanno quindi ricostruito l'accaduto e individuato la responsabile, una giovane studentessa dell'istituto, incensurata, la quale, alla presenza dei genitori, ha confessato riferendo di aver sparso nell'aria uno spray urticante e venendo, di conseguenza, denunciata in stato di libertà per lesioni personali ai danni dei propri compagni di scuola rimasti intossicati, nonché per il reato di interruzione di pubblico servizio conseguente all'evacuazione della scuola.

 

Alla richiesta delle motivazioni, come detto, la ragazzina avrebbe detto di aver agito senza alcun motivo specifico, per scherzo, con la sola intenzione di fare una bravata.

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