Terribile tragedia, mamma incinta e il suo bimbo che portava in grembo muoiono per uno shock settico: lascia il marito e due figli piccoli
La direzione aziendale si è attivata per fare luce sui fatti avvenuti e, con i dati attualmente in possesso, si presume che l’evento che ha portato al decesso della signora sia riconducibile a uno shock settico iperacuto, con un'evoluzione rapidissima e non responsivo al trattamento medico e rianimatorio multidisciplinare ad alta intensità, prontamente messo in atto dai nostri sanitari

TRENTO. Il malore in casa, il trasferimento d'urgenza in elicottero all'ospedale di Trento e poi il dramma. Zoe Anne Guaitivic, di 39 anni, è morta a 26 settimane di gravidanza in sala parto del Santa Chiara.
Su quello che è successo sono in corso degli accertamenti e l'Azienda sanitaria ha disposto immediatamente delle verifiche interne per cercare di capire meglio cosa possa aver causato il decesso della donna.
Una tragedia che si è consumata a partire dalle 22 di sabato sera, quando dall'abitazione di Gazzi di Arco è arrivata la richiesta di aiuto.
La donna, al sesto mese di gravidanza, aveva accusato dei malori. Sul posto è arrivato il personale dell'ambulanza ma, vista la situazione, è stato chiesto immediatamente l'intervento dell'elisoccorso con l'équipe medica d'emergenza.
Le condizioni di Zoe Anne Guaitivic si sono velocemente aggravate. Il battito del bambino che portava in grembo, quando è arrivata al Santa Chiara, non si sentiva più. La donna è stata portata in sala parto, dove ha partorito il piccolo feto.
Subito dopo, la donna sarebbe andata in arresto cardiocircolatorio e, nonostante l'intervento del personale medico, per lei non si è potuto fare nulla.
Una tragedia tremenda che ha colpito una famiglia e un'intera comunità. La giovane mamma era molto conosciuta. Originaria della Val di Ledro, lavorava alla libreria Mondadori di Riva del Garda. Lascia il marito e due figli piccoli.
Il consiglio di direzione di Apss unitamente al personale dell’ospedale Santa Chiara esprime profondo cordoglio per la scomparsa della giovane mamma ed è vicina alla famiglia in questo difficile momento. La direzione aziendale si è attivata per fare luce sui fatti avvenuti e, con i dati attualmente in possesso, si presume che l’evento che ha portato al decesso della signora sia riconducibile a uno shock settico iperacuto, con un'evoluzione rapidissima e non responsivo al trattamento medico e rianimatorio multidisciplinare ad alta intensità, prontamente messo in atto dai nostri sanitari.


















