Tragedia in parete, ritrovato il corpo senza vita della base jumper 55enne: dopo essersi lanciata con la tuta alare, non si è aperto il paracadute
Sul monte Brento dopo ore di ricerca è stato ritrovato intorno alle 10 di oggi, sabato 26 aprile, il corpo senza vita della donna di nazionalità russa di cui si erano perse le tracce da ieri pomeriggio

DRO. È stato ritrovato poco prima delle 10 di oggi, sabato 26 aprile, il corpo senza vita della base jumper russa del 1969, le cui ricerche erano cominciate ieri sera a seguito di un mancato rientro dopo un lancio con la tuta alare dal monte Brento.
La donna è stata trovata da una squadra di terra del Soccorso Alpino in una zona impervia nel bosco a una quota di circa 700 metri, 180 metri più a valle dell'exit Eagles sul monte Brento, fra la via del Boomerang e lo scudo di Cima alle Coste (Dro). Da una prima ricostruzione è probabile che la base jumper non sia riuscita ad aprire il paracadute, dopo essersi lanciata con la tuta alare.
Le ricerche erano partite ieri sera dopo che la donna non era rientrata e hanno coinvolto oltre al soccorso alpino anche i carabinieri e i vigili del fuoco per perlustrare la parte alta della montagna.
Dopo la dichiarazione del decesso da parte del medico e ottenuto il nullaosta dalle autorità, la salma è stata recuperata con l'elicottero e trasferita alla camera mortuaria di Dro.


















