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Bolzano
02 luglio | 21:04

Trova un cranio nel giardino: si potrebbe chiudere dopo 17 anni il mistero del cadavere decapitato abbandonato lungo l'autostrada del Brennero

Il corpo decapitato era stato trovato lungo l'autostrada del Brennero il 21 febbraio 2008. Il nuovo proprietario della casa in Germania, abitata all'epoca da Alfonso Porpora, ha trovato un cranio. Il 61enne già in carcere e soprannominato il "padre-killer di Sontheim" è responsabile di tre omicidi

Trova un cranio nel giardino: si potrebbe chiudere dopo 17 anni il mistero del cadavere decapitato abbandonato lungo
di Redazione

BOLZANO. Dopo 17 anni è stata trovata in Germania la testa del cadavere decapitato e rinvenuto in un cartone lungo l'autostrada del Brennero. La Procura di Bolzano ha comunicato, recentemente, la soluzione di lungo cold case. Ora il corpo ha un nome. L'autore del delitto è Alfonso Porpora, suocero della vittima. 

 

Si attende l'esame del Dna per avere assoluta certezza, ma il nuovo proprietario della casa a Sontheim an der Brenz in Germania, abitata all'epoca da Porpora, ha trovato sotto alcune lastre di cemento in giardino un cranio.

 

Un giallo che risale al 21 febbraio 2008 quando, lungo l'A22 all'altezza di Chiusa, era stato rinvenuto un corpo decapitato. 

 

Il 61enne Porpora è stato soprannominato dalla stampa tedesca il "padre-killer di Sontheim", responsabile di tre orribili omicidi, sempre con il medesimo modus operandi: prima strangolava le vittime e poi le smembrava per nascondere i resti.

 

Due vittime sono i compagni della figlia mentre la terza persona uccisa è il proprietario di un garage preso in affitto. Attualmente sconta l'ergastolo in un carcere in Germania. In particolare i resti trovati lungo l'Autostrada del Brennero appartengono a Mustafa Sahin, cittadino tedesco di origini turche, di 20 anni.

 

Il 20enne viveva a Sontheim an der Brenz con la figlia e i due piccoli figli. Il suocero, secondo le ricostruzioni riportate dalla stampa tedesca, aveva costretto il giovane a sposare la figlia perché incinta, ma non avrebbe mai accettato il genero.

 

Il delitto è avvenuto il 13 febbraio 2008 ma è stato scoperto a distanza di anni: Porpora aveva costretto la figlia a raccontare che Mustafa si era allontanato volontariamente. Il 61enne aveva rivelato, già in carcere a Ellwangen per gli altri due omicidi, di aver caricato il corpo in auto e di averlo abbandonato in Italia tra Roma e Napoli. In realtà aveva lasciato i resti in un cartone all'altezza di Chiusa.

 

Solo dopo la confessione in carcere, la polizia del Baden-Württenberg ha compreso che il corpo di Sahin poteva essere quello trovato in Alto Adige e così è iniziato l'iter con la Procura e con la Questura di Bolzano, queste ultime hanno fornito alcune immagini. Il cadavere è stato riconosciuto dalla figlia di Porpora e successivamente è arrivata la conferma del Dna. Si attendono ora gli esiti delle verifiche sul cranio per chiudere definitivamente il terribile cold case.

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