Abbellisce la vetrina del negozio e si ritrova una lettera (anonima) di protesta dal condominio: ''Tanti complimenti dai clienti, ma appena si fa qualcosa 'in più' finisce così''
La titolare della parruccheria, Maja Satlan: “Io cerco di portare un po’ di colore e, invece che ringraziarmi, vogliono farla togliere. C’è una maleducazione e una mancanza di rispetto nei confronti delle persone che trovo davvero inaccettabili”

ROVERETO. “È assurdo anche perché sono sicura che è la stessa persona che poco prima mi aveva fatto i complimenti di persona per la vetrina che poi ha agito alle mie spalle per farla togliere”. A parlare a Il Dolomiti è Maja Satlan, titolare del salone di parrucchieri in via Bezzi a Rovereto. Dieci giorni fa ha installato una composizione floreale sulla propria vetrina e, solamente due giorni dopo, le è arrivata, tramite l'amministratore di condominio del palazzo dove si trova il suo negozio, una lettera anonima che la sollecitava a rimuoverla.
“La lettera che ho ricevuto è anonima – rivela Satlan –, scritta a mano e senza alcuna firma. Riporta come oggetto “Addobbo floreale per parte parruccheria” e mi invita ad attivarmi con urgenza per rimuoverlo, addossandomi la responsabilità per qualsiasi eventuale problema”. La titolare è amareggiata perché è sicura di riconoscere l’identità della persona che l'ha scritta (anche se è firmata da un fantomatico 'gruppo di condomini') e confessa che la stessa, poco prima, le aveva fatto dei complimenti a riguardo.
L’installazione è composta semplicemente da fiori finti che incorniciano la vetrina del negozio. “Non danno fastidio a nessuno – commenta Maja Satlan –, anzi abbelliscono l’interno palazzo. Il condominio è così grigio, io ho solo cercato di portare un po’ di luce”. A lamentarsi parrebbe essere soltanto una stretta minoranza. La reazione generale del pubblico è infatti di grande apprezzamento: “I clienti entrano ogni giorno per farmi i complimenti, soltanto oggi ne avrò ricevuti più di dieci”.
Purtroppo, non è la prima volta che la commerciante si trova ad affrontare una situazione del genere. Nel 2021, a due anni dall’apertura, le era già capitato un altro episodio singolare: “Il mio negozio ha due entrate – racconta Satlan - e quella principale ha uno scalino che rende difficile l'accesso a mamme con il passeggino o persone con disabilità. Per questo mi sono attivata per lasciare libero il secondo ingresso, che è accessibile a tutti. Lì davanti, però, condomini e altre persone parcheggiavano continuamente le auto, impedendo il passaggio”.
In quell’occasione Satlan, decisa a far valere le proprie ragioni, si era rivolta all’amministratore condominiale, il quale le aveva suggerito di posizionare una fioriera per ostacolare la sosta abusiva. Ma la vicenda non ha avuto l’esito sperato: “Mi sono organizzata e ho fatto costruire da mio suocero una bellissima fioriera dotata di panchina. Era diventata un punto molto apprezzato dal quartiere: gli anziani si sedevano a riposare, le persone ci mangiavano un gelato. Eppure, a distanza di un mese, mi è arrivata una lettera dall'avvocato che mi imponeva di rimuoverla, mandata dai condomini che avevano persino convocato un'assemblea straordinaria. Ho resistito per un anno, ma alla fine sono stata costretta a toglierla, e da quel momento hanno ricominciato a parcheggiare davanti alla porta, bloccando di nuovo l'accesso.”
Questa volta, però, la titolare non ha intenzione di mollare: “Io cerco di portare un po’ di colore e, invece che ringraziarmi, vogliono farla togliere – conclude Maja Satlan –. Appena si prova a fare qualcosa 'in più' e 'in meglio' si viene ripresi. C’è una maleducazione e una mancanza di rispetto nei confronti delle persone che trovo davvero inaccettabili”.


















