Alcol autoprodotto in carcere scoperto durante i controlli e scatta l'aggressione agli agenti: “Situazione ormai fuori controllo”
La segnalazione arriva dal sindacato della Polizia penitenziaria, Sinappe, che denuncia una “grave aggressione” avvenuta questa mattina ai danni di quattro agenti nella casa circondariale di Trento

TRENTO. Un “gravissimo episodio di violenza” all'interno della Casa circondariale di Trento è stato denunciato questa mattina (24 ottobre) dal Sindacato nazionale autonomo Polizia penitenziaria – Sinappe –, i cui responsabili specificano come quattro agenti siano stati coinvolti dopo aver rinvenuto, durante un controllo, della sostanza alcolica autoprodotta all'interno di una cella. Un episodio, ribadiscono, che ripropone “con drammatica urgenza il tema della sicurezza negli istituti di pena”.
“L'aggressione – scrive la sigla – è scaturita durante un ordinario controllo mattutino all'interno di una camera detentiva. Nel corso delle operazioni, il personale ha rinvenuto della sostanza alcolica artigianale; nel tentativo di sequestrare il liquido (verosimilmente già assunto dal recluso, un cittadino straniero) la sezione si è trasformata in un vero e proprio campo di battaglia a causa della reazione violentissima del detenuto”.
Il bilancio finale, come anticipato, vede quattro poliziotti penitenziari trasportati al pronto soccorso con traumi e lesioni di varia entità: “Per uno degli agenti – dice il sindacato – è già stata emessa una prognosi iniziale di 30 giorni, mentre per i colleghi sono tuttora in corso gli accertamenti clinici. Questo episodio comporta una grave perdita di risorse umane, che va ad aggravare una pianta organica già da tempo ridotta ai minimi termini, come testimoniato dall'enorme mole di lavoro straordinario richiesta quotidianamente al personale. Una situazione critica esacerbata dal fatto che l'istituto è persino privo della figura del Comandante di reparto, di cui si attende invano l'assegnazione da giorni”.
Dalla segreteria regionale di Sinappe arriva “la massima vicinanza, solidarietà e l'augurio di una pronta guarigione ai colleghi feriti”, alla quale si accompagnano però una serie di valutazioni e di richieste.
“La situazione all'interno del penitenziario di Trento – scrive infatti il sindacato – è ormai strutturalmente insostenibile. Il personale è allo stremo, costretto a fronteggiare a mani nude gravi episodi di violenza alimentati dall'uso di alcolici autoprodotti dai reclusi. Non è più rinviabile la dotazione stabile di strumenti di autodifesa per il personale di Polizia penitenziaria, come il taser o dispositivi di dissuasione a nebulizzazione (spray al peperoncino). Non possiamo più tollerare che l'incolumità dei lavoratori venga sistematicamente messa a repentaglio”.
“Il Sinappe – continua il segretario regionale Andrea Mazzarese – rinnova infine il proprio appello formale alle istituzioni competenti e al ministero della Giustizia affinché si intervenga con la massima urgenza e determinatezza, prima che si verifichino episodi dalle conseguenze ancora più drammatiche”.













